Crolla il mito dell’insicurezza a Perugia: -23% di reati

Crolla il mito dell’insicurezza a Perugia: -23% di reati

Dati ufficiali smentiscono la narrazione della destra

A Perugia i reati calano del 23% nei primi cinque mesi del 2025, secondo i dati rilasciati dal Ministero dell’Interno e comunicati dal sottosegretario Nicola Molteni. Un dato che smonta radicalmente la retorica allarmista che la destra locale ha sostenuto per mesi, alimentando paure e proponendo soluzioni repressive.

Stefano Moretti, segretario dell’Unione Comunale del Partito Democratico di Perugia, sottolinea come la propaganda securitaria promossa negli ultimi anni – e con maggiore intensità durante le elezioni comunali – sia stata smentita dai numeri ufficiali. La narrazione di una città allo sbando, definita da alcuni esponenti come “zona di guerra”, si dissolve di fronte a un calo netto della criminalità, registrato nei primi mesi di amministrazione di Vittoria Ferdinandi.

Il dato diffuso il 17 luglio non lascia spazio a interpretazioni: quasi un quarto in meno di reati rispetto allo stesso periodo del 2024. Una contraddizione evidente rispetto all’immagine dipinta da molte forze di opposizione che, secondo Moretti, hanno strumentalizzato il tema della sicurezza per finalità politiche e di consenso, costruendo una rappresentazione emergenziale slegata dalla realtà.

Due episodi recenti hanno amplificato il dibattito. Il primo è il servizio andato in onda su “Fuori dal coro” (Rete 4), il 14 maggio, che ha descritto la città come preda di bande criminali e in costante allarme. Un racconto tanto esasperato da richiedere un chiarimento pubblico del Procuratore Capo Raffaele Cantone, che ha definito l’immagine diffusa fuorviante e irrispettosa della verità.

Il secondo riguarda l’annuncio della cosiddetta “zona rossa” a Fontivegge, presentata con enfasi dal sottosegretario Emanuele Prisco (FdI). Una misura simbolica, priva di impatto misurabile, che secondo il PD ha più valore mediatico che operativo.

Moretti evidenzia come sia stato proprio il governo nazionale di centrodestra a rendere noti i dati che smontano le tesi sostenute localmente dallo stesso schieramento. Una contraddizione che, a suo avviso, dovrebbe portare a una riflessione profonda da parte di chi ha alimentato ansie e allarmismi.

Per il Partito Democratico, la sicurezza è un tema serio, condiviso, non ideologico. Non può essere ridotta a strumento di battaglia politica permanente. Secondo Moretti, la libertà di vivere in un ambiente sicuro non ha colore politico e riguarda ogni cittadino, indipendentemente dall’appartenenza.

L’amministrazione Ferdinandi ha messo la sicurezza al centro del proprio mandato, mantenendo la delega direttamente in capo alla sindaca. Il Comune ha inoltre nominato un consigliere dedicato al tema, segnalando la rilevanza strategica della questione. Le misure adottate puntano su un approccio integrato che tiene insieme prevenzione, presenza sul territorio e inclusione sociale.

Tra le azioni più rilevanti si segnalano il rafforzamento del corpo della Polizia Locale, con nuove assunzioni già operative, e l’aumento delle tecnologie di videosorveglianza, che coprono sempre più aree sensibili della città. A queste si aggiungono una collaborazione costante con le Forze dell’Ordine e una politica di recupero urbano, basata sulla valorizzazione degli spazi pubblici e sul coinvolgimento delle realtà associative locali.

“Non si costruisce sicurezza senza comunità”, afferma Moretti. Il Partito Democratico sostiene con convinzione questa linea, che combina rigore e partecipazione, convinto che l’appartenenza e le opportunità siano elementi chiave per evitare marginalità e disagio.

Il segretario del PD cittadino invita le opposizioni a superare la stagione della campagna elettorale permanente e a collaborare in modo costruttivo, se realmente interessate al bene comune. Moretti sottolinea come la cittadinanza abbia già espresso il proprio orientamento nelle urne e che ora è tempo di lavorare insieme per risultati concreti, senza cedere alle lusinghe della propaganda continua.

Il PD intende continuare a promuovere iniziative pubbliche, momenti di confronto e percorsi di cittadinanza attiva, con l’obiettivo di rendere ogni quartiere più vivibile e sicuro. Un progetto che si fonda su partecipazione civica, cooperazione istituzionale e impegno diffuso. La sfida, secondo Moretti, non è quella di cavalcare la paura, ma di offrire risposte efficaci e credibili, sostenute da fatti, dati e trasparenza.

In conclusione, il Partito Democratico rilancia l’appello all’unità delle forze politiche e sociali di Perugia per rafforzare una sicurezza non gridata ma reale, non imposta ma condivisa. Una sicurezza che nasce dal dialogo, dal rispetto e da politiche inclusive, e che può essere costruita solo insieme, passo dopo passo.

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