Covid in Umbria, non si può allentare, pronta la nuova ordinanza

 
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Covid in Umbria, non si può allentare, pronta la nuova ordinanza

Covid in Umbria, non si può allentare, pronta la nuova ordinanza

Negozi e supermercati chiusi la domenica (aperte solo farmacie, tabaccherie ed edicole) stop allo sport dilettantistico e didattica a distanza per studenti e insegnanti delle Medie e Superiori. Sarà prorogata l’ordinanza della presidente Tesei per un’altra settimana, fino al 29 novembre. E’ quanto ha comunicato venerdì pomeriggio il Cts regionale, Un’altra settimana di misure sono necessarie, poi si valuterà successivamente cosa fare. La presidente oggi dovrebbe firmare l’ordinanza.

Sul fronte del virus arriva qualche segnale di rallentamento, le misure di contenimento vanno nella direzione giusta, ma non c’è un’inversione della curva. E’ ancora presto per allentare la presa. E’ stato detto ieri durante la conferenza stampa online in regione.

All’incontro erano presenti il direttore alla Salute della Regione Umbria, Claudio Dario, il commissario per l’emergenza covid, Antonio Onnis, Carla Bietta e Marco Cristofori del nucleo epidemiologico regionale, Ilaria Vescarelli, referente Usec per le Rsa, il direttore sanitario dell’Usl1, Massimo D’Angelo.

La dottoressa Bietta e il dottor Cristofori, hanno illustrato gli scenari dell’epidemia che evidenziano non un’inversione della curva, bensì una stabilizzazione, frutto anche delle misure di contenimento adottate a livello nazionale e regionale.

“Per noi che lavoriamo sul territorio – ha sottolineato Carla Bietta – è molto significativa anche la lettura del dato relativo alla riduzione della percentuale di soggetti positivi rispetto al numero di tamponi effettuati che dà ragione del governo del territorio, seppur nei limiti del possibile, attraverso il contact tracing”.

In proposito è stato ricordato che nell’attività di tracciamento, sono direttamente coinvolti, con opportuna formazione, gli studenti di medicina.

Un dato che gli esperti del gruppo epidemiologico regionale hanno analizzato è quello degli spostamenti. Le ordinanze regionali e del Dpcm hanno fatto crollare le presenze nelle zone considerate ad alto rischio sul fronte degli assembramenti. La mobilità dal primo ottobre al 15 novembre è scesa del 50%. Nel dettaglio, come si vede nell’immagine sotto) in bar, ristoranti, cinema e centri commerciali è scesa del 71%, nelle stazioni di trasporto del 42%, in alimentari, farmacie e negozi all’ingrosso è scesa
dell’81%, e nei parchi del 32%.


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