Covid-19, morti 4 anziani della Muzi Betti, al Prosperius 42 contagi

 
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Covid-19, morti 4 anziani della Muzi Betti, al Prosperius 42 contagi

Quattro persone dell’Asp Muzi Betti sono morte. Si tratta di tre signore e un signore che erano ricoverati in ospedale”. E’ quanto ha comunicato ieri mattina il sindaco Luciano Bacchetta, nell’esprimere profondo cordoglio alle famiglie degli anziani deceduti.

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“La scomparsa di queste persone è molto triste e ci addolora – ha affermato il primo cittadino – purtroppo, nonostante i grandi sforzi che si stanno compiendo alla Muzi Betti, sapevamo che la penetrazione del virus all’interno della struttura avrebbe comportato altissimi rischi di letalità, in presenza di ospiti molto anziani, che possono opporre una resistenza al Covid-19 inferiore”.

Bacchetta ha ricordato che giovedì 28 gennaio, alle ore 17, si riunirà la commissione consiliare Servizi e Partecipazioni per l’audizione dei rappresentanti dell’Asp Muzi Betti, “dove – ha rimarcato – dove sono stato presi provvedimenti abbastanza celeri e, spero, efficaci, come la creazione di una ‘Zona Bianca’ per accogliere le persone negativizzate, nell’ambito di una decisione importante nella gestione dell’emergenza, che condivido molto, di fare in modo che gli ospiti positivi potessero rimanere a Città di Castello e non dovessero essere trasferiti in altre strutture, parlando di anziani per i quali spostamenti in altre strutture sarebbero stati ancora più dolorosi, complicati e difficili”. Bacchetta ha quindi ribadito “la necessità di continuare a lavorare tutti assieme, il Comune in primis per quanto riguarda le proprie competenze, nella battaglia contro il Covid-19, in attesta della vaccinazione di tutta la popolazione”. “Invitiamo tutti a continuare a seguire le prescrizioni, perché il calo consistente di positivi nella nostra città nell’ultima settimana purtroppo non si accompagna in Umbria a una situazione particolarmente tranquillizzante, visti i dati piuttosto altri e i focolai che si registrano altrove”, ha ribadito il sindaco, concludendo: “cerchiamo di fare il nostro dovere, con la consapevolezza che dovremo ancora resistere a lungo”.

Anche all’Istituto Prosperius Tiberino di Umbertide ci sono 16 operatori contagiati e 26 pazienti positivi, ricoverati all’interno della della struttura che sono asintomatici o con sintomi lievi. E’ stata appositamente predisposta un’area per poter ospitare questa tipologia di pazienti in modo da non farli entrare in contatto con gli altri.
Si e’ deciso, in accordo con la Usl Umbria 1, di non trasferire i pazienti per non gravare sulle altre strutture.
La situazione è in continua evoluzione, ma costantemente monitorata. Nei prossimi giorni continueranno gli screening sia dei pazienti che degli operatori. Giovedì si riunirà un comitato scientifico interno a cui parteciperanno anche specialisti della Usl Umbria 1 per esaminare il problema.

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