Coronavirus capo prociv, Borrelli, 2.263 malati e 79 morti 149 persone guarite

 
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Coronavirus, in Italia soon meno di tremila i pazienti in terapia intensiva
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Coronavirus capo prociv, Borrelli, 2.263 malati e 79 morti 149 persone guarite

Dai dati della Protezione Civile emerge che sono 1.326 i malati in Lombardia, 398 in Emilia Romagna, 297 in Veneto, 56 in Piemonte, 59 nelle Marche, 30 in Campania, 19 in Liguria, 18 in Toscana, 11 nel Lazio, 13 in Friuli Venezia Giulia, 5 in Sicilia, 6 in Puglia, 6 in Abruzzo, 4 in Trentino, 3 in Molise, 8 in Umbria, uno in provincia di Bolzano, in Calabria, in Sardegna e Basilicata.

L” unica regione che al momento non ha avuto casi di Coronavirus in Italia resta dunque la Valle d” Aosta. Le vittime sono 55 in Lombardia, 18 in Emilia Romagna, 3 in Veneto, 2 nelle Marche e una in Liguria.

ore 19 del 3 marzo 2020

Si tratta, ha spiegato Borrelli, di persone che hanno un” età che va dai 55 anni ai 101. “Sono prevalentemente persone che hanno più 70 anni, ci sono 80enni e 90enni, alcune con patologie pregresse”. Complessivamente sono finora 2.502 i contagiati dal coronavirus, comprese le vittime e le persone guarite. Quanto ai tamponi, ne sono stati eseguiti 25.856, dei quali oltre 21mila in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

“Siamo arrivati a 149 persone guarite, mentre abbiamo registrato altri 18 decessi, quindi il totale delle persone decedute sale a 52. Il totale dei contagiati e ancora malate in Italia è di 1835, in aumento di 258 da ieri sera”. Di questi malati “il 50% è in isolamento domiciliare con sintomi lievi o asintomatiche, il 40% è ricoverato con sintomi e il 10% si trova in terapia intensiva”. Il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha riferito anche questi dati, durante il punto stampa quotidiano sulla diffusione del coronavirus in Italia.

“I contagiati- precisa Borrelli- sono 1.077 Lombardia, 324 in Emilia-Romagna e 271 in Veneto. Poi in numero minore nelle altre regioni. I tamponi eseguiti sono oltre 23.300. Al momento non ci sono criticità nei posti di terapia intensiva”.

Borrelli sottolinea poi “il riconoscimento fatto al nostro paese dal segretario di stato americano Mike Pompeo, che si è dichiarato grato al nostro paese e alla Corea del Sud per la trasparenza dei dati che abbiamo messo a disposizione”.

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