Esposto politico diffuso a Terni su ruoli e incarichi comunali
La conferenza stampa convocata questa mattina ha segnato la diffusione pubblica dell’esposto indirizzato al Prefetto di Terni e al Ministro dell’Interno, documento che solleva dubbi sulla legittimità di alcuni incarichi ricoperti dal sindaco Stefano Bandecchi e da membri della Giunta. L’atto, già trasmesso via PEC alle autorità competenti, è stato illustrato dai promotori come il primo passo di una mobilitazione destinata ad ampliarsi nelle prossime settimane.
I promotori dell’iniziativa e il quadro politico
All’incontro hanno partecipato figure di rilievo del panorama politico regionale e nazionale: gli onorevoli Filiberto Zaratti e Franco Mari, il consigliere regionale Fabrizio Ricci, la segretaria di Sinistra Italiana Umbria Federica Porfidi, il co-portavoce di Europa Verde Umbria Gianfranco Mascia, il referente territoriale del M5S Daniele Pica, il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Giulio Ratini e il portavoce di VAS Terni Pierluigi Rainone. La loro presenza ha conferito all’iniziativa un carattere unitario, sottolineando la volontà di affrontare con rigore le questioni sollevate nel documento.
I punti critici evidenziati nell’esposto
Il testo presentato analizza nel dettaglio tre situazioni ritenute potenzialmente problematiche. Il primo riguarda il sindaco Stefano Bandecchi, indicato come presidente della Ternana Woman srl, società proprietaria del terreno individuato per la futura clinica privata prevista nel progetto di riqualificazione dello stadio. Secondo i promotori, questa sovrapposizione di ruoli potrebbe configurare un conflitto di interessi nella gestione amministrativa.
Il secondo caso coinvolge il vicesindaco Paolo Tagliavento, amministratore unico della Pala Ternana Eventi srl. Anche qui, l’esposto richiama l’attenzione su possibili interferenze tra incarichi pubblici e attività societarie.
Il terzo punto riguarda l’assessore Sergio Anibaldi, presidente del CdA della Corso del Popolo Immobiliare srl e consigliere della Palaterni srl. Entrambe le società risultano legate al Comune da convenzioni nell’ambito di project financing e sono attualmente coinvolte in contenziosi con l’Ente. Una situazione che, secondo i firmatari, richiede un chiarimento immediato.
Una mobilitazione destinata ad ampliarsi
I promotori hanno annunciato che l’esposto, firmato da 71 sottoscrittori, rappresenta solo l’avvio di un percorso più ampio. La prossima fase prevede la trasformazione del documento in una petizione popolare, disponibile sia online sia nei gazebo che verranno allestiti sul territorio. L’obiettivo dichiarato è quello di coinvolgere la cittadinanza e sollecitare un confronto trasparente sulle condizioni di compatibilità degli amministratori comunali.
Richiesta di incontro con il Prefetto
Nei prossimi giorni sarà formalizzata la richiesta di un incontro con il Prefetto di Terni, Antonietta Orlando, per illustrare nel dettaglio le motivazioni dell’esposto e chiedere un intervento tempestivo. I promotori ritengono necessario un pronunciamento istituzionale che chiarisca la correttezza delle cariche ricoperte e garantisca piena trasparenza nell’azione amministrativa.
Un tema che accende il dibattito cittadino
La vicenda ha già alimentato un intenso dibattito pubblico, con posizioni contrapposte e un crescente interesse da parte della comunità locale. La questione delle incompatibilità e dei conflitti di interesse nella gestione della cosa pubblica torna così al centro dell’attenzione, mentre si attende la risposta delle autorità competenti e l’evoluzione della mobilitazione annunciata.

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