Scoperta piantagione di marijuana in un bosco a Montefranco

Denunciato un quarantenne ternano con precedenti specifici

I Carabinieri Forestali del Nucleo di Ferentillo e Terni hanno individuato e smantellato una piantagione di marijuana nascosta all’interno di un’area boschiva nel territorio comunale di Montefranco, in provincia di Terni. L’operazione, frutto di un’attività di polizia giudiziaria avviata nelle scorse settimane, ha permesso di identificare il presunto responsabile della coltivazione illegale: un uomo quarantenne residente a Terni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici.

La scoperta è avvenuta durante un controllo ambientale, quando i militari hanno notato una radura sospetta. Avvicinandosi, si sono imbattuti in una piantagione ben organizzata e abilmente occultata dalla fitta vegetazione circostante. Le piante erano collocate all’interno di vasi, ciascuno dotato di fertilizzanti, e collegate a un sistema di irrigazione artigianale, chiaro segno che la coltivazione fosse seguita con cura e continuità. Gli elementi rinvenuti hanno lasciato intendere che l’attività fosse portata avanti da tempo e con una certa esperienza nel settore.

Dopo il ritrovamento, i Carabinieri Forestali hanno avviato una serie di accertamenti, affiancando le osservazioni dirette sul territorio con l’analisi dei dati disponibili nelle banche informative. Attraverso un’attività di monitoraggio mirata e un attento lavoro di riscontro, gli investigatori sono riusciti a circoscrivere il campo dei sospetti fino a individuare un uomo residente a Terni.

L’indagine, condotta con discrezione, ha permesso di raccogliere elementi sufficienti a ipotizzare il suo coinvolgimento diretto nella gestione della piantagione.

Parallelamente alle verifiche sul terreno, è stata disposta una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del sospettato. L’operazione ha portato al sequestro di un ulteriore quantitativo di marijuana già essiccata e confezionata, pronta per un’eventuale immissione sul mercato dello spaccio locale. Questo ritrovamento ha ulteriormente rafforzato il quadro accusatorio, legando l’uomo non solo alla coltivazione illegale ma anche alla detenzione di sostanze stupefacenti con finalità di cessione.

La piantagione rinvenuta a Montefranco si presentava come un impianto rudimentale ma efficace, con un’organizzazione che denotava competenze pratiche in materia di coltivazione. L’impiego di sistemi di irrigazione e l’utilizzo di concimi specifici indicano un livello di attenzione non occasionale, circostanza che ha destato particolare interesse investigativo. Secondo quanto ricostruito, la zona era sorvegliata in modo discreto dal responsabile, che avrebbe approfittato della posizione isolata del bosco per ridurre al minimo i rischi di essere scoperto.

Il quarantenne individuato al termine delle indagini è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di coltivazione di sostanze stupefacenti e detenzione a fini di spaccio. Come previsto dalla legge, la sua posizione dovrà essere valutata nelle sedi opportune e sarà considerato innocente fino a una sentenza definitiva di condanna. L’attività giudiziaria proseguirà ora con ulteriori approfondimenti per delineare con precisione la portata della coltivazione e l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti.

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