Segnalazioni ignorate, cresce la protesta dei residenti
Un caso di presunto inquinamento ambientale sta alimentando polemiche e preoccupazioni tra cittadini e frequentatori del bosco di Collestrada, una delle principali aree verdi del territorio di Perugia. All’interno di un sentiero particolarmente frequentato sarebbero infatti presenti da mesi consistenti quantitativi di rifiuti speciali abbandonati tra la vegetazione, con il timore che sostanze potenzialmente pericolose possano aver già compromesso il terreno circostante.
Secondo quanto denunciato da alcuni residenti e utenti abituali dell’area naturalistica, tra il materiale lasciato nel bosco figurerebbero contenitori di vernici, fusti industriali, solventi e altri prodotti di origine chimica. La presenza di questi scarti, esposti alle intemperie e a diretto contatto con il suolo, viene considerata particolarmente preoccupante per le possibili conseguenze sull’ecosistema locale e sulla qualità ambientale dell’intera zona.
Le caratteristiche dei rifiuti rinvenuti farebbero ipotizzare un’attività di smaltimento illecito non riconducibile a semplici comportamenti individuali. L’entità del materiale abbandonato suggerirebbe infatti un conferimento organizzato, probabilmente effettuato mediante l’utilizzo di un mezzo di trasporto, con l’obiettivo di evitare i costi previsti per il corretto smaltimento presso impianti autorizzati.
Ad accrescere il malcontento dei cittadini non è soltanto la presenza della discarica abusiva, ma anche la percezione di una mancata risposta da parte delle istituzioni. Le segnalazioni, riferiscono alcuni frequentatori del bosco, sarebbero state inoltrate già diverse settimane fa agli uffici competenti, accompagnate da fotografie e documentazione sullo stato dei luoghi. Nonostante ciò, la situazione sarebbe rimasta sostanzialmente invariata.
Nei giorni scorsi un nuovo video realizzato da un cittadino durante una passeggiata nell’area verde avrebbe mostrato come i rifiuti siano ancora presenti lungo il percorso naturalistico, senza che siano state effettuate operazioni di rimozione o interventi di bonifica visibili.
Le critiche si concentrano in particolare sull’assessorato comunale all’Ambiente guidato da David Grohmann. Alcuni residenti ritengono che la situazione avrebbe richiesto un’azione tempestiva per mettere in sicurezza l’area e verificare l’eventuale presenza di contaminazioni. Al centro delle contestazioni vi sarebbe anche il rimpallo di responsabilità tra enti e uffici, che secondo i cittadini rischierebbe di rallentare ulteriormente la soluzione del problema.
Il bosco di Collestrada rappresenta da anni un importante punto di riferimento per attività sportive, passeggiate e iniziative legate alla tutela della natura. Proprio per questo motivo numerosi residenti chiedono interventi concreti non solo per la rimozione dei materiali abbandonati, ma anche per prevenire nuovi episodi.
Tra le proposte avanzate figura l’installazione di sistemi di videosorveglianza e fototrappole nei principali accessi all’area naturalistica, strumenti che potrebbero consentire di individuare più facilmente gli autori degli sversamenti illegali. La richiesta è quella di una bonifica rapida e di un piano di controllo permanente che garantisca la salvaguardia di uno dei più importanti spazi verdi del territorio perugino. Fonte: Francesco Gori

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