Il pm: palpeggiava le donne durante le consegne, 57enne nega tutto
È di 15 anni di reclusione la richiesta avanzata dalla Procura nei confronti del 57enne ex pasticcere di Castel del Piano, ritenuto responsabile di 42 episodi di molestie sessuali ai danni di altrettante donne tra il 2012 e il 2014. A formulare la richiesta è stato il sostituto procuratore Gemma Miliani, nel corso dell’ultima udienza del lungo processo che si sta celebrando a Perugia. Lo riporta il Messaggero dell’Umbria di oggi.
L’uomo, arrestato nel gennaio 2015 al termine di un’indagine congiunta tra Polizia e Carabinieri, è difeso dall’avvocato Arturo Bonsignore e ha sempre dichiarato la propria innocenza.
Ma secondo l’accusa, le prove raccolte lo collocherebbero nei luoghi e orari degli episodi denunciati, grazie a riprese video, testimonianze dirette e riconoscimenti da parte delle vittime.
Il 57enne, che lavorava come fornitore di prodotti da forno con un laboratorio a Ferro di Cavallo, avrebbe colpito soprattutto nelle prime ore del mattino, durante i giri di consegna nei bar e locali del centro storico, ma anche nei quartieri di Elce, via Pellini e San Francesco al Prato. In molti casi le vittime erano dipendenti degli stessi esercizi commerciali serviti dal pasticcere.
Le testimonianze ascoltate in aula descrivono un modus operandi simile: palpeggiamenti improvvisi nelle parti intime, aggressioni fugaci seguite da rapide fughe dell’uomo. Le vittime, donne tra i 20 e i 50 anni, hanno raccontato episodi di forte disagio e paura.
La difesa ha sempre negato ogni responsabilità, contestando anche la descrizione fisica dell’aggressore, indicato come claudicante, elemento che – secondo i legali – non corrisponderebbe all’imputato, come documentato in atti.
Tuttavia, per Procura e investigatori, l’arresto dell’uomo avrebbe interrotto bruscamente la serie di aggressioni, confermando i sospetti già formulati nel corso delle indagini. Il processo ha avuto un iter lungo, con il rinvio a giudizio nel 2016 e numerose udienze fino alla richiesta di condanna, aggravata dalla recidiva.
La decisione finale spetterà ora al tribunale collegiale presieduto da Francesco Loschi, con udienza decisiva fissata al 18 settembre. Nel frattempo, il 57enne resta a piede libero in attesa del verdetto che dovrà stabilire l’eventuale colpevolezza per i numerosi episodi contestati.

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