Carcere di Perugia dopo il suicidio sta per esplodere bruciati materassi

 
Chiama o scrivi in redazione


Aggressione a capanne, arrestato figlio del detenuto, ha 19 anni

Carcere di Perugia dopo il suicidio sta per esplodere bruciati materassi

Folle e irrazionale reazione di alcuni detenuti del carcere di Perugia dopo il suicidio di un ristretto nordafricano questa mattina.
“Qualcuno ha messo in circolo la falsa e assurda notizia che il detenuto sarebbe stato ucciso”, dichiara Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE:

“E questo ha indotto gli altri detenuti, ristretti nei quattro piani del Reparto circondariale, a bruciare materassi e a dare corso a folli e forti proteste. Direttore e Comandante del carcere hanno disposto per il personale di Polizia Penitenziaria in servizio di disporsi in assetto anti-sommossa, ma per fortuna non è stato necessario intervenire. Certo, avere propalato una notizia falsa è stato assurdo e folle, ma la Polizia Penitenziaria ha saputo fronteggiare anche questi drammatici eventi”.

Il Segretario Generale del SAPPE, Donato Capece, preannuncia una assemblea pubblica del Sindacato ed una conferenza stampa fuori del carcere di Perugia la settimana prossima: “la situazione a Capanne è allarmante e servono urgenti interventi. Non c’è tempo da perdere, altrimenti la bomba esplode!”

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*