Carcere di Perugia Capanne, detenuto mette a ferro e fuoco l’istituto

Carcere di Perugia Capanne, detenuto mette a ferro e fuoco l'istituto

Carcere di Perugia Capanne, detenuto mette a ferro e fuoco l’istituto

Carcere di Perugia Capanne a ferro e fuoco – detenuto sudamericano mette a repentaglio l’ordine e la sicurezza interna del penitenziario. Ennesimo episodio di violenza nella prima mattinata di ieri nella Casa Circondariale di Perugia Capanne dove, un detenuto di circa 30 anni di nazionalità sudamericana e con un lungo fine pena si procurava un bastone che ricavava rompendo un tavolo in dotazione nelle celle detentive e distruggeva ogni cosa che gli capitava davanti ovvero: plafoniere, citofoni e campanelli di chiamata nonché il megaforo.

Successivamente, lo stesso detenuto, con un pezzo di vetro ricavato dalla rottura della plafoniera si procurava dei tagli su tutto il corpo e solo grazie all’intervento dei Poliziotti Penitenziari si riusciva a portare alla calma il recluso, facendolo medicare in infermeria. Nel pomeriggio, è stato portato in Ospedale per le successive cure necessarie ai tagli procuratisi.

Sembrerebbe che questo comportamento nasce dal fatto che, a dire del detenuto, nel carcere di Perugia non vi sono attività lavorative, attività ricreative e quindi ha attirato l’attenzione per essere trasferito.

A rendere noto quanto accaduto è Leo Beneduci, Segretario Generale dell’ O.S.A.P.P (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) che aggiunge:

Rivolgiamo quindi appello – conclude Beneduci – al Ministro Bonafede, ai Sottosegretari Ferraresi e Morrone e al Capo del DAP Basentini, affinché assumano urgenti e concreti provvedimenti non solo per il carcere di Perugia che si trova nello sfacelo più totale ma anche per i restanti Istituti Italiani oramai completamente alla deriva per l’assenza di tangibili e concreti interventi.”

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