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[/su_panel]Carcere Capanne – Il carcere di Capanne sta attraversando un periodo di grave crisi, con una serie di episodi violenti che hanno sollevato allarme e preoccupazione. Un medico, un detenuto e un poliziotto sono rimasti feriti in meno di 24 ore, portando alla luce la tensione e le violenze all’interno dell’istituto. La denuncia di questa situazione è giunta dal Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, ma anche il garante per i detenuti dell’Umbria, Giuseppe Caforio, ha espresso una forte inquietudine riguardo alla situazione nel carcere di Perugia.
La definizione di “polveriera” è stata utilizzata per descrivere il clima all’interno del carcere di Capanne. La situazione è diventata allucinante e il caos sembra essere una costante. Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sappe, ha descritto altre ore di incubo per le violenze di alcuni detenuti, rivelando dettagli preoccupanti.
Uno dei casi segnalati riguarda un detenuto albanese che è stato trasferito da un altro carcere e ha minacciato un medico con un coltello rudimentale durante una visita in ambulatorio. Un detenuto tunisino, invece, ha aggredito un altro detenuto, ferendolo al collo con un taglio. La situazione sembra essere fuori controllo, con episodi di violenza che si susseguono.
La gestione degli istituti penitenziari dell’Umbria è al centro delle critiche. Giuseppe Caforio ha evidenziato che il Dap, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, non sta fornendo risposte adeguate ai gravi problemi delle carceri umbre. Caforio ha sottolineato che la situazione si è aggravata con l’estate e che è necessario intervenire urgentemente, possibilmente con lo spostamento di almeno 200 detenuti con problemi psichiatrici e psicologici in Toscana, da dove provengono.
L’avvocato Caforio ha ribadito la necessità di prendere iniziative immediate ed efficaci per evitare ulteriori tragedie. La polizia penitenziaria e l’amministrazione locale stanno facendo del loro meglio, ma la situazione sembra essere al limite delle forze disponibili. L’emergenza violenze all’interno del carcere di Capanne richiede interventi immediati per garantire la sicurezza di tutti gli operatori e i detenuti coinvolti.

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