Oltre 500 presenti all’evento, contestata sanzione da 3.300 €
🚔 Controlli della Polizia di Stato durante Cantine Aperte: denunciato il titolare di una cantina per pubblico spettacolo senza autorizzazione. Presenti circa 500 partecipanti, contro i 199 dichiarati nella SCIA presentata.
La Polizia di Stato di Perugia ha denunciato il titolare di una società agricola dopo gli accertamenti amministrativi svolti durante la manifestazione “Cantine Aperte”, tenutasi nel mese scorso. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, all’interno di una cantina sarebbe stato organizzato un pubblico intrattenimento senza la necessaria autorizzazione prevista dall’articolo 68 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Le verifiche sono state condotte dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Perugia, insieme al personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Foligno e alle unità delle Polizie Locali di Montefalco e Bevagna.
L’attività ha interessato gli esercizi pubblici coinvolti nella manifestazione e si è concentrata, in particolare, su una struttura che disponeva dell’autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande, ma che, secondo gli accertamenti, sarebbe stata utilizzata nell’occasione anche per un’attività con caratteristiche proprie del pubblico spettacolo.
Le verifiche durante Cantine Aperte
Gli operatori hanno esaminato le modalità con cui veniva svolta l’attività all’interno dell’esercizio. Dalle verifiche sarebbe emersa una situazione diversa rispetto alla sola somministrazione di alimenti e bevande consentita dal titolo posseduto.
Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, l’intrattenimento organizzato avrebbe assunto caratteristiche tali da essere ricondotto a un pubblico spettacolo, andando quindi oltre quanto previsto dall’autorizzazione disponibile.
Durante l’accesso, il personale della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza ha proceduto anche all’identificazione degli addetti ai servizi di controllo e del personale antincendio, verificando i requisiti necessari per svolgere le rispettive attività.
Addetto alla sicurezza senza titolo autorizzatorio
Nel corso di questi accertamenti è stata rilevata la presenza di un uomo, nato nel 1966, impegnato nei servizi di sicurezza senza il previsto titolo autorizzatorio.
In un primo momento, secondo la ricostruzione fornita dalla Polizia, l’uomo avrebbe negato di svolgere attività di vigilanza. Successivamente, davanti agli elementi riscontrati durante il controllo, avrebbe ammesso di essere stato contattato dal titolare della cantina per lavorare come addetto alla sicurezza.
Gli accertamenti hanno quindi determinato la contestazione, sia nei confronti del titolare sia dell’operatore, della violazione della disciplina prevista dalla legge 94 del 2009. La normativa stabilisce che il servizio di controllo possa essere effettuato esclusivamente da addetti iscritti nell’apposito elenco prefettizio previsto dal decreto ministeriale del 6 ottobre 2009.
Per questa violazione è stata applicata una sanzione pari a 3.300 euro.
Circa 500 persone presenti nella struttura
Un altro elemento rilevato dagli agenti ha riguardato il numero delle persone presenti. Al momento dei controlli, all’interno dell’evento sarebbero state conteggiate circa 500 persone, un’affluenza superiore di circa 300 unità rispetto a quella indicata nel titolo presentato.
La documentazione acquisita dagli investigatori indicava infatti un’affluenza massima dichiarata di 199 persone.
Il numero dei partecipanti non è stato l’unico aspetto preso in considerazione. Durante il sopralluogo gli operatori hanno verificato anche le caratteristiche dell’allestimento e le modalità con cui veniva proposta la musica.
La presenza di un palco di notevoli dimensioni, il volume elevato e l’impiego di apparecchiature professionali per la diffusione sonora sono stati valutati dagli agenti come elementi compatibili con un’attività di pubblico spettacolo, considerata prevalente rispetto alla semplice somministrazione.
La SCIA indicava un massimo di 199 partecipanti
Ulteriori accertamenti sono stati effettuati sugli atti acquisiti e sulla documentazione trasmessa dall’organizzatore. Da queste verifiche, secondo la Polizia di Stato, sarebbe emersa l’assenza delle necessarie autorizzazioni previste dagli articoli 68 e 80 del T.U.L.P.S.
Al momento della presentazione della Segnalazione certificata di inizio attività, SCIA, il titolare aveva indicato una presenza massima di 199 persone.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, questa indicazione avrebbe comportato che l’evento non fosse sottoposto al preventivo controllo della Commissione Comunale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.
La situazione constatata durante il servizio avrebbe invece evidenziato una presenza di circa 500 partecipanti, insieme a modalità organizzative e strutture che, secondo gli accertamenti, configuravano un’attività di pubblico intrattenimento.
Titolare deferito all’Autorità Giudiziaria
Sulla base degli elementi raccolti durante i controlli e della successiva analisi della documentazione, il titolare della cantina è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per avere organizzato un pubblico intrattenimento senza la necessaria autorizzazione prevista dall’articolo 68 del T.U.L.P.S.
La denuncia si aggiunge alla contestazione amministrativa relativa all’impiego dell’addetto ai servizi di controllo privo dei requisiti richiesti dalla normativa.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini e, come precisato dalla stessa Polizia di Stato, la persona indagata deve essere considerata innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
I controlli sugli esercizi pubblici
L’intervento effettuato durante “Cantine Aperte” rientra nell’attività di controllo amministrativo sugli esercizi pubblici svolta dalla Polizia di Stato sul territorio.
Le verifiche hanno lo scopo di accertare il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa, con particolare riferimento alle autorizzazioni possedute, alle modalità di svolgimento degli eventi, al numero di persone ammesse e ai requisiti degli operatori impiegati nei servizi di controllo.
Nel caso esaminato, l’attività congiunta della Questura di Perugia, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Foligno e delle Polizie Locali di Montefalco e Bevagna ha consentito di confrontare quanto autorizzato con la situazione riscontrata durante la manifestazione.
L’azione di monitoraggio degli esercizi pubblici, secondo quanto spiegato dalla Polizia di Stato, è finalizzata anche a prevenire condizioni potenzialmente capaci di incidere sulla sicurezza pubblica, attraverso verifiche e interventi sul territorio.

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