Calci e pugni al dipendente del Tribunale e non solo, preso l’aggressore

 
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Calci e pugni al dipendente del Tribunale e non solo, preso l'aggressore
Maggiore Pierluigi Satriano

Calci e pugni al dipendente del Tribunale e non solo, preso l’aggressore

Tentata rapina in danno di una donna italiana e due aggressioni, la prima una ragazza ucraina e la seconda a un dipendente del Tribunale di Perugia, intervenuto in suo soccorso, provocando importanti lesioni.

Un cittadino congolese, classe ’89, già noto alle cronache giudiziarie locali, in Italia senza fissa dimora e privo di documenti di riconoscimento è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile di Perugia, guidati dal Maggiore Pierluigi Satriano. “È davvero merito esclusivo dei miei Collaboratori!” – ha detto il maggiore Satriano.

I fatti: Lo straniero, dalle investigazioni condotte, sviluppate mediante analisi delle immagini registrate da sistemi di videosorveglianza e tramite le dichiarazioni rese dalle vittime e dai testimoni è emerso che, alle ore 8 circa del 30 gennaio scorso, nei pressi di Borgo XX Giugno, ha dapprima tentato di rapinare, con minaccia, una donna italiana del telefono cellulare e, successivamente, dopo aver percorso corso Cavour ha sferrato uno schiaffo al volto di una donna di nazionalità ucraina.

In quel momento un dipendente del Tribunale di Perugia, trovatosi casualmente nei pressi di via Marconi, nel tentativo di soccorrere la malcapitata, ha preso il proprio telefono cellulare per contattare il 112, non riuscendo però nel suo intento. L’uomo è stato immediatamente raggiunto dall’aggressore, il quale lo ha violentemente colpito con calci e pugni, per poi dileguarsi a piedi per le vie limitrofe, facendo perdere le proprie tracce, lasciando l’uomo svenuto e sanguinante in terra.

Le indagini, scattate nell’immediatezza, hanno quindi fatto emergere un robusto quadro indiziario a carico del soggetto, che ha consentito ai militari di identificarlo. A quel punto, l’attività di ricerca, protrattasi senza soluzione di continuità, è culminata, nella nottata del 4 febbraio, con il rintraccio e il conseguente fermo di indiziato di delitto dell’uomo. Al termine delle formalità di rito, il fermato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Perugia – Capanne, come disposto dall’Autorità Giudiziaria inquirente che, nella mattinata odierna, ne ha convalidato il fermo e disposto la permanenza in carcere.

L’Arma dei Carabinieri di Perugia, ancora una volta, ha ottenuto un importantissimo risultato sotto il profilo della sicurezza, a coronamento di una brillante attività d’indagine volta all’individuazione e al successivo rintraccio di un pericoloso soggetto, ancora a piede libero per le strade della città.

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