Blitz della guardia di Finanza presso gli uffici della Regione Umbria

 
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Blitz della guardia di Finanza presso gli uffici della Regione Umbria

Blitz della guardia di Finanza presso gli uffici della Regione Umbria. I finanzieri hanno bussato all’assessorato alla Salute due settimane fa e hanno aperto l’indagine sulle gestione dell’emergenza Coronavirus.

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C’è un esposto del Condacons che a livello nazione ha fatto muovere le procure d’Italia. Quella perugina guidata da Raffaele Cantone ha aperto un fascicolo affidandolo al pm Massimo Casucci. Tra le carte, quelle che saranno guardate con più attenzione sono quelle relative ai numeri e gestione dei posti letto di Terapia Intensiva.

Thomas De Luca, il portavoce del Movimento 5 Stelle in Assemblea Legislativa dell’Umbria lo riporta in un post su Facebook . De Luca aggiunge anche uno screenshot de il Messaggero«Il sopralluogo – scrive Thomas De Luca – pare sia avvenuto per acquisire documenti e valutare se la gestione dell’emergenza coronavirus in Umbria sia stata svolta in modo corretto, anche e soprattutto sotto il profilo ospedaliero».

  • Un faro acceso importante per far chiarezza.

«È evidente che se usassimo la stessa modalità che Lega e Fratelli d’Italia usano quando sono all’opposizione – aggiunge – oggi saremmo qui a lanciare strali e a chiedere dimissioni. Soprattutto alla luce del fatto che la gestione della seconda ondata di covid-19 in Umbria è partita in modo disastroso e grazie al cielo i provvedimenti del Governo nazionale si sono verificati efficaci per abbattere la curva del contagio».

Forse alla base del sopralluogo c’è l’esposto del Codacons, ipotizza l’esponente dei Cinque Stelle, che chiedeva tra le altre cose quali fossero le «misure concretamente adottate dalla Regione in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica», se la Regione avesse provveduto alla «rendicontazione come previsto dal decreto “Cura Italia”»

«La procura  – e conclude – vuole anche sapere “la cifra dei fondi a sostegno delle strutture ospedaliere e al servizio sanitario nazionale sino ad oggi raccolti, come e se sono stati utilizzati, in particolare in riferimento all’incremento dei posti letto in terapia intensiva e alla predisposizione di appositi padiglioni “Covid-19” con ulteriori posti letto”.

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