Bandecchi su Instagram «Io voti me li compro». Bufera e polemica

Bandecchi su Instagram «Io voti me li compro». Bufera e polemica

Bandecchi su Instagram «Io voti me li compro». Bufera e polemica

Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha recentemente suscitato polemiche per alcune dichiarazioni pubblicate su Instagram in cui ha espresso posizioni critiche verso avversari politici e figure pubbliche, utilizzando un linguaggio considerato offensivo e polemico. Nel post, Bandecchi ha respinto l’idea di “elemosinare voti” e ha espresso un giudizio pesante contro una commentatrice, ribadendo di non cercare consensi in modo convenzionale. Le sue parole hanno generato numerose reazioni nell’arena politica umbra. Lo riporta oggi il Messaggero dell’Umbria.

Tra le prime a commentare, la deputata Emma Pavanelli del Movimento 5 Stelle, che ha annunciato di voler presentare un esposto alla Procura, affermando che le affermazioni di Bandecchi avrebbero superato “il limite della legalità”. Anche Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi Sinistra ha criticato il sindaco, chiedendo chiarimenti sulle sue parole riguardo al rapporto con gli elettori. Un’altra voce critica è stata quella del deputato Marco Grimaldi di Alleanza Verdi Sinistra, che ha richiesto un’informativa urgente al ministro dell’Interno Piantedosi.

In risposta alle critiche, Bandecchi ha ribadito di non avere alcuna intenzione di “ritrattare” o “ripensare” al contenuto del suo post, ritenendo che le reazioni fossero esagerate. Al telefono, ha affermato che solo un esponente del Movimento 5 Stelle avrebbe potuto considerare l’apertura di un’indagine per simili dichiarazioni.

Il dibattito si è ulteriormente infiammato con l’annuncio della visita a Terni di Giuseppe Conte, ex presidente del Consiglio e leader del Movimento 5 Stelle. “Fa bene a venire a Terni – rincara la dose Bandecchi – mi spiace non incontrarlo, gli avrei fatto vedere volentieri come si gestisce una città”.

Bandecchi ha proseguito con dichiarazioni a sostegno della coalizione di centrodestra in Umbria, definendo l’opposizione di centrosinistra “divisa e mal strutturata” e lodando la presidente Donatella Tesei per la sua “efficacia amministrativa”.

Parallelamente a questa controversia, è emersa la notizia della richiesta di rinvio a giudizio per Bandecchi da parte della Procura di Roma per una presunta evasione fiscale di circa 14 milioni di euro tra il 2018 e il 2022, legata alla gestione dell’Università telematica Unicusano. Bandecchi ha commentato questa richiesta affermando di sentirsi sereno e convinto che non verrà rinviato a giudizio, sottolineando come la vicenda sia un tentativo di “tempismo politico” che mette in luce il ruolo rilevante del suo partito, Alternativa Popolare, in questa campagna elettorale.

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