Bambini umiliati da insegnante Foligno, per il pm atteggiamenti razzisti

 
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Caso razzismo scuola Foligno, il maestro, mai detto scimmia

Bambini umiliati da insegnante Foligno, per il pm atteggiamenti razzisti

C’è la ricostruzione di quanto sarebbe accaduto a scuola tra i primi giorni di febbraio a Foligno a due bambini figli di una famiglia nigeriana. Nell’imputazione provvisoria, contro l’insegnante delle elementari, viene ricostruito tutto. Lo riporta oggi la Nazione Umbria in un articolo di Erika Pontini.

«Trattamenti umilianti, degradanti e discriminatori…condotte criminose dirette contro le due persone offese in ragione della provenienza geografica della loro famiglia…». E’ quanto scrive il quotidiano.

Il primo episodio  – continua ancora La Nazione Umbria – sarebbe avvenuto nell’aula munita della lavagna interattiva multimediale quando l’insegnante prima ordinò alla bimba di appena 9 anni di sedersi all’ultimo banco e poi, durante l’appello, le avrebbe detto: “Che nome lungo ti hanno dato i tuoi genitori, posso chiamarti scimmia?”, per poi aggiungere “io conosco tuo fratello, tu sei brutta come lui. Guarda fissa la lavagna e non guardare me”. L’8 e il 9 avrebbe rivolto le sue attenzioni sul bambino della quinta. «Quanto sei brutto, girati che non ti voglio guardare”, ordinando al piccolo di girare il banco verso la finestra dove disegnò un punto rosso sul vetro. “Fissa questo punto e non ti girare perché sei troppo brutto”.

Ciò che emerge e che l’insegnate avrebbe «rimproverato aspramente» anche altri due compagni che si erano ribellati. Per il procuratore queste condotte sono estranee a finalità educative. L’insegnante si era difeso. Inizialmente aveva negato di aver mai detto scimmia, ribadendo la versione dell’iniziativa antirazzismo ma si era avvalso della facoltà di non rispondere agli episodi contestati.

I bambini adesso saranno sentiti a fine mese, saranno chiamati a deporre nell’ambito di un incidente probatorio.

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