Aveva un curriculum da criminale, bloccato un 60enne di Bastia

Giovanissimo straniero denunciato dalla Polizia, andava in giro con scooter rubato

Aveva un curriculum da criminale, bloccato un 60enne di Bastia. Due abitazioni, tra Perugia e Bastia Umbra, tre veicoli e una motocicletta per un valore di 500 mila euro. A tanto ammontano i beni sequestrati ad un pregiudicato sessantenne e alla sua famiglia dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza.

Nei confronti dell’uomo, come disposto nel provvedimento del tribunale, è stata disposta la sorveglianza speciale di Pubblica sicurezza, con obbligo nel comune di residenza per 5 anni e la firma presso l’autorità di Polizia, nonché la permanenza nel proprio domicilio tra le 20 e le 7 di ogni giorno e di quello successivo. Il presunto criminale è risultato aver vissuto abitualmente, anche in parte, con i proventi dei delitti di cui si è reso protagonista.

La sua carriera criminale comprende un periodo di 44 anni, è costellata da 17 condanne definitive riportate dal 1968 e risulta indagato/imputato per altri reati che sono tuttora in corso di definizione. In merito alle ragioni che hanno portato all’emissione del provvedimento in parola a carico del soggetto, si evidenzia che la sua intera vita è stata contrassegnata dal sistematico ricorso alla perpetrazione di illeciti penali e che lo stesso, salve sporadiche situazioni, non ha mai lavorato e non ha mai percepito redditi leciti.

In particolare, la stabile commissione di delitti contro il patrimonio (furto, ricettazione, appropriazione indebita, truffa, usura e minaccia continuata) ha permesso al proposto di acquisire un ingente patrimonio immobiliare, patrimonio che egli non avrebbe mai potuto conseguire lecitamente. La sua carriera delinquenziale, iniziata quando era ancora minorenne, è proseguita nella maggiore età con una molteplicità di reati e conseguenti condanne irrevocabili.

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L’ultima condanna del 2005 del Tribunale di Perugia afferma la responsabilità penale del proposto per aver commesso nell’anno 1999 i delitti di usura e minaccia continuate, interamente confermata nel giudizio di secondo grado e definitiva nel 2009, per aver percepito interessi usurari quale corrispettivo di varie prestazioni di denaro in favore di terzi.

Pena eseguita mediante affidamento in prova terminato nel 2011. Riacquistata la libertà, il proposto non mutava il proprio stile di vita ma anzi negli anni successivi l’indole criminale registrava una decisa impennata con il suo inserimento in ambienti di criminalità organizzata straniera dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti.

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