Attacco hacker durante la conferenza di Umbria Rifiuti Zero

sono arrivate voci fuori campo, foto e video pornografici

 
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Attacco hacker durante la conferenza di Umbria Rifiuti Zero

Attacco hacker durante la conferenza di Umbria Rifiuti Zero

La polizia postale indagherà su un attacco hacker subito questa mattina dal Cruz, coordinamento regionale Umbria rifiuti zero.  Durante la conferenza, organizzata in remoto per limitare la diffusione del coronavirus, da un account fake (falso ndr) sono arrivate voci fuori campo, foto e video pornografici. L’incontro era stato indetto poiché a 11 mesi di distanza dalla presentazione delle proposte di linee guida per il piano d’ambito regionale dei rifiuti, nessuna risposta è ancora pervenuta alla richiesta di un confronto con i referenti della Regione e di Auri.

«Abbiamo presentato la nostra proposta di Linee Guida per il Piano d’Ambito dei rifiuti nei primi giorni del mese di Aprile
2020 ai protocolli di Regione Umbria e AURI – scrivevano gli organizzatori  nell’annuncio della conferenza organizzata su Zoom e che poi è stata hackerata – e  siamo ancora in attesa di discuterne con i soggetti istituzionali deputati e vista la perdurante emergenza sanitaria sollecitiamo l’attenzione anche sui rifiuti che rischiano sempre l’emergenza».

La conferenza

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A distanza di 11 mesi dalla presentazione delle nostra proposta di gestione rifiuti secondo la strategia “verso rifiuti zero” siamo ancora in attesa di essere ricevuti dai referenti della Regione e di Auri.

Nel frattempo il tema rifiuti è all’ordine del giorno per diversi sviluppi, tra le richieste di nuove autorizzazioni per bruciare i rifiuti nei cementifici e la redazione da parte della Regione di un nuovo piani si ha l’impressione che la nostra proposta sia stata ignorata.

Eppure dovrebbe essere considerato un contributi prezioso dei cittadini, specialmente alla luce dell’art.3 della Convenzione di Aarthus del 1998 in cui si recita: “Ciascuna Parte si adopera affinché i funzionari e le autorità forniscano assistenza e orientamento al pubblico, agevolandone l’accesso alle informazioni, la partecipazione ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale”. In particolare ci riferiamo alla partecipazione ai processi decisionali, poiché essere convocati quando le decisioni sono state già prese è una perdita di tempo per tutti.

Intanto stiamo registrando nuovo sostenitori della nostra proposta, cittadini che condividono la nostra visione di attuare una gestione che ci metta al riparo dal rischio di cadere in emergenza e, soprattutto, ci permetta di avviare il ciclo virtuoso dell’economia circolare secondo le direttive europee. Dopo la firma di alcuni amministratori e sindaci oggi annunciamo il sostegno di altre associazioni e comitati. non si può continuare ad ignorare la nostra richiesta.



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