(umbriajournal.com) TERNI – Concessi dal tribunale del riesame gli arresti domiciliari a Luca Galletti e Antonio Zitti, finiti in carcere nell’indagine della procura di Terni sulle presunte irregolarità nella vendita del castello di San Girolamo di Narni.
Per Paolo Zappelli sono stati invece confermati i domiciliari ai quali già si trovava. Galletti, ex direttore dell’ufficio tecnico della diocesi di Terni, Zitti, dirigente del Comune di Narni, e Zappelli, ex economico della curia, hanno sempre sostenuto la correttezza del proprio comportamento.
Secondo l’avvocato Luca Maori, il difensore di Zappelli, il tribunale ha stabilito che non sussistono i gravi indizi riguardo al reato di associazione per delinquere. Rimangono, però, le accuse di truffa, turbativa degli incanti e falso. “Si tratta di un primo passo – ha detto l’avvocato Maori – sulla strada per la ricerca della verità. Il tribunale del riesame ha infatti tolto l’associazione per delinquere, il reato più grave e infamante tra quelli contestati. Dimostreremo ora l’estraneità degli indagati anche per gli altri reati”.

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