Arrestato 42enne per maltrattamenti e rapina in famiglia

Flagranza differita a Perugia, decisivo il sistema di videosorveglianza

La Polizia di Stato di Perugia ha arrestato un uomo di 42 anni, nato nel 1983, per i reati di maltrattamenti in famiglia e rapina aggravata. Il provvedimento è stato eseguito in flagranza differita, dopo l’intervento delle volanti a seguito di una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza Europeo.

Gli agenti, giunti presso l’abitazione indicata, hanno raccolto la testimonianza della vittima, ex compagna dell’arrestato. La donna ha riferito che l’uomo si era introdotto nella sua abitazione in evidente stato di alterazione, riconducibile all’assunzione di alcolici, pretendendo denaro con cui, secondo quanto riferito, intendeva acquistare sostanze stupefacenti.

Al rifiuto opposto dalla donna, l’uomo avrebbe reagito con minacce, impugnando un coltello da caccia. A quel punto, per timore dell’aggressione, la vittima ha consegnato quanto aveva in casa. L’uomo si è poi allontanato dal luogo, ma è stato individuato poco dopo nelle vicinanze del condominio dagli operatori di polizia.

Sottoposto a perquisizione personale, il 42enne è stato trovato in possesso di una modica quantità di cocaina, per cui è stato anche sanzionato amministrativamente per detenzione per uso personale. Durante l’ispezione dell’abitazione, gli agenti hanno rinvenuto l’arma utilizzata per le minacce, successivamente posta sotto sequestro.

L’episodio non risulta isolato. La donna aveva infatti già subito aggressioni in passato, l’ultima delle quali nel febbraio 2025, quando aveva riportato ferite giudicate guaribili in 10 giorni. A causa di questi precedenti, la vittima aveva installato un sistema di videosorveglianza all’interno dell’appartamento, strumento che ha permesso agli investigatori di accertare i fatti in modo dettagliato.

Sulla base degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica di Perugia ha disposto l’arresto in flagranza differita. L’uomo è stato quindi condotto presso la casa circondariale di Perugia – Capanne, dove è rimasto in attesa dell’udienza di convalida.

Durante l’udienza, l’arresto è stato convalidato e, su richiesta del Pubblico Ministero, è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere. Il giudice ha riconosciuto il concreto rischio di reiterazione del reato, ritenendo necessario il mantenimento della detenzione in ambiente carcerario.

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