Arrestato 25enne ai domiciliari dopo l’allarme del braccialetto

Arrestato 25enne ai domiciliari dopo l'allarme del braccialetto

Controllo della Polizia conferma evasione durante i domiciliari

📌 La Polizia di Stato ha arrestato a Perugia un 25enne già ai domiciliari dopo un controllo scattato per l’allarme del braccialetto elettronico. Il giovane era rientrato dopo essersi allontanato dall’abitazione. Disposta la custodia fino all’udienza.


Arrestato un giovane già sottoposto ai domiciliari

La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza un giovane di 25 anni, ritenuto responsabile dell’ipotesi di reato di evasione dagli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Perugia al termine di un controllo avviato dopo la segnalazione di un allarme proveniente dal sistema di monitoraggio elettronico applicato all’uomo.

L’intervento è stato disposto nel pomeriggio di ieri dalla Sala Operativa della Questura, che aveva ricevuto la comunicazione relativa all’attivazione del dispositivo elettronico utilizzato per verificare il rispetto della misura cautelare.

Il controllo nell’abitazione

Giunti presso il domicilio, i poliziotti hanno verificato che il giovane non si trovava all’interno dell’abitazione. Gli operatori hanno quindi deciso di attendere sul posto il suo eventuale ritorno.

Dopo circa trenta minuti, il venticinquenne ha fatto rientro nell’appartamento con il braccialetto elettronico regolarmente indossato. Agli agenti ha riferito di essersi allontanato dall’abitazione soltanto per un breve periodo.

L’attività di verifica è proseguita immediatamente per ricostruire con precisione quanto accaduto e verificare la corrispondenza tra gli orari registrati dal sistema elettronico e quelli rilevati dagli operatori intervenuti.

Gli accertamenti della Questura

Le successive verifiche investigative hanno consentito agli agenti di ricostruire la dinamica dei fatti. Dagli accertamenti è infatti emerso che l’allarme relativo al dispositivo elettronico risultava attivo nella fascia oraria compresa tra le ore 19 e le ore 21, periodo durante il quale il giovane non si trovava presso il domicilio.

Il rientro nell’abitazione è avvenuto proprio mentre gli operatori stavano effettuando il controllo disposto dalla Sala Operativa.

Il venticinquenne è stato quindi accompagnato negli uffici della Questura di Perugia, dove sono stati completati tutti gli accertamenti previsti dalla procedura.

Le precedenti violazioni contestate

Dalle verifiche effettuate dagli investigatori è emerso inoltre che il giovane era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico dal febbraio 2026.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, non si sarebbe trattato del primo episodio. L’uomo era infatti già stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per analoghe violazioni della misura cautelare.

In particolare, risultano precedenti contestazioni avvenute nel giugno e nel luglio del 2026, quando era stato indagato in stato di libertà per episodi di evasione conseguenti all’attivazione del sistema elettronico di controllo.

Gli elementi raccolti nel corso delle verifiche hanno quindi contribuito a definire il quadro complessivo della posizione del venticinquenne.

Arresto e disposizione del Pubblico Ministero

Al termine degli accertamenti, la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto in flagranza del giovane per l’ipotesi di evasione, informando immediatamente il Pubblico Ministero di turno.

L’Autorità Giudiziaria ha disposto il collocamento dell’uomo presso le camere di sicurezza della Questura, dove è rimasto in attesa dell’udienza di convalida prevista dalla normativa.

L’intervento si inserisce nell’ambito dell’attività di controllo svolta dalla Questura di Perugia per verificare il rispetto delle misure cautelari personali disposte dall’Autorità Giudiziaria attraverso l’impiego del sistema di monitoraggio con braccialetto elettronico, strumento utilizzato per controllare il rispetto degli obblighi imposti alle persone sottoposte agli arresti domiciliari.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*