Amministratrice infedele ternana, sequestrati beni per oltre 200mila euro

Amministratrice infedele ternana, sequestrati beni per oltre 200mila euro

di Martina Rastelli
Amministratrice infedele ternana, sequestrati beni per oltre 200mila euro. L’amministratrice di condomini ternana è soggetta a nuovi problemi. L’indagine condotta dalla Guardia di Finanza è stata coordinata da Alberto Liguori, il Procuratore Capo della Repubblica. Liguori ha verificato che spesso le quote condominiali riscosse venivano utilizzate per scopi ben diversi da quelli previsti. L’amministratrice provvedeva al pagamento di alcune bollette soltanto raramente, allo scopo di evitare il distacco delle utenze, situazione che avrebbe svelato ai condomini il suo comportamento scorretto.

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Nei confronti della professionista sono stati ipotizzati i reati di appropriazione indebita e falsità in scrittura privata. La donna, da ciò che è emerso dagli accertamenti, aveva cambiato il regime patrimoniale della propria famiglia da comunione a separazione dei beni e successivamente aveva fittiziamente trasferito la propria residenza in un luogo diverso da quello del marito liberandosi delle proprie proprietà immobiliari e di un autovettura ceduta al proprio coniuge. La donna era rimasta, almeno sulla carta, nullatenente.

Il sequestro preventivo di beni finalizzato alla confisca “per equivalente” per un importo di oltre 184 mila euro è stato comunicato nel corso della conferenza stampa, al fine di poter far fronte alla pretesa erariale. All’amministratrice infedele, responsabile del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte sono state sequestrate quote di fondi comuni di investimento e un immobile di pregio di Terni.

 

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