La Questura di Terni invita alla massima attenzione online
La Questura di Terni, tramite un comunicato stampa diffuso il 12 settembre 2025, ha lanciato un appello urgente ai cittadini dell’orvietano, dopo che numerosi residenti hanno segnalato al Commissariato di Orvieto l’arrivo di email fraudolente. I messaggi, diffusi in modo capillare, si presentano come comunicazioni ufficiali e mirano a carpire dati personali e bancari.
Le email, redatte con linguaggio formale e apparentemente credibile, sfruttano pretesti ingannevoli come presunti problemi con il conto corrente, rimborsi fiscali da incassare o premi da ritirare. In alcuni casi, i truffatori simulano addirittura un coinvolgimento della Polizia di Stato in indagini su siti pedopornografici, accusando falsamente il destinatario di averli visitati. Il messaggio invita poi a fornire spiegazioni, indirizzando la vittima verso un indirizzo email che riproduce fedelmente quello istituzionale delle forze dell’ordine.
In allegato, la Questura ha incluso un esempio di queste comunicazioni, che rientrano nella tipologia nota come phishing. Si tratta di una tecnica fraudolenta che mira a sottrarre informazioni sensibili simulando contatti da parte di enti affidabili come banche, poste o istituzioni pubbliche. I messaggi contengono spesso link o allegati che rimandano a siti contraffatti, creati appositamente per raccogliere dati riservati. L’urgenza e la minaccia di sospensione di servizi sono strumenti psicologici utilizzati per indurre la vittima ad agire impulsivamente.
Nel comunicato, redatto dalla Questura di Terni, vengono forniti consigli pratici per difendersi da queste truffe:
- Evitare di aprire link o allegati sospetti, soprattutto se provenienti da indirizzi sconosciuti.
- Non condividere mai informazioni personali o bancarie via email.
- Verificare sempre l’autenticità delle comunicazioni, contattando direttamente l’ente coinvolto attraverso canali ufficiali.
- Mantenere aggiornati antivirus e software di posta elettronica.
- Segnalare immediatamente ogni tentativo di truffa alle autorità competenti, come il Commissariato di Orvieto, la Questura di Terni o la Sezione operativa per la sicurezza cibernetica (SOSC).
La Questura sottolinea l’importanza della prevenzione e invita i cittadini a condividere queste informazioni, soprattutto con le persone più vulnerabili come gli anziani. Ogni segnalazione contribuisce a contrastare il fenomeno e a proteggere la comunità.
Il comunicato stampa si chiude con un appello alla responsabilità collettiva: essere informati e vigili è il primo passo per difendersi dalle insidie digitali.

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