PERUGIA – Continua nell’ambito del dispositivo di sicurezza e di controllo del territorio approntato dalla Compagnia Carabinieri di Perugia l’impegno nel contrasto dei fenomeni di microcriminalità, in particolare in quelle zone periferiche della città considerate più a rischio. In particolare nella giornata di ieri i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Perugia, impegnati in un servizio di prevenzione e controllo alla circolazione stradale, fermavano un cittadino albanese alla guida di un’autovettura. Dopo un rapido controllo i militari scoprivano che l’automobilista appena fermato stava alla guida del veicolo nonostante non avesse mai sostenuto l’esame per conseguire la patente. I militari dunque procedevano al fermo amministrativo del mezzo. Dopo aver accompagnato, quindi, il conducente del mezzo in caserma per assolvere le formalità di rito, gli operanti invitavano l’uomo a prendere contatti con qualcuno al quale poter affidare il veicolo.
Si presentavano, dunque, in caserma la proprietaria della macchina insieme al compagno albanese al quale, al termine della procedura, sarebbe stato affidato il mezzo per condurlo fino al luogo di custodia, essendo lui l’unico dei tre titolare di una idonea licenza di guida. Tuttavia, prima di procedere all’affidamento del mezzo, grazie all’intuito investigativo dei militari, che approfondivano le verifiche sui tre soggetti, emergeva che l’albanese, cui sarebbe stato affidato il mezzo, era stato già espulso dal territorio nazionale nel 2011, a seguito del relativo provvedimento emesso dal Prefetto di Perugia, e accompagnato alla frontiera, dove era stato imbarcato su un volo con destinazione Albania. Pertanto, poiché l’uomo, un pregiudicato 34enne albanese, aveva fatto rientro in Italia prima che fossero decorsi i 5 anni senza alcuna autorizzazione, come previsto dal decreto di espulsione, veniva tratto in arresto dai carabinieri per la violazione delle norme che regolano l’immigrazione.

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