Aggressione carcere Orvieto, Melone (Lega): “tutelare agenti penitenziaria”

Aggressione carcere Orvieto, Melone (Lega): "tutelare agenti penitenziaria” "“Ennesima scena di follia al carcere di Orvieto"

Aggressione carcere Orvieto, Melone (Lega): “tutelare agenti penitenziaria”

“Ennesima scena di follia al carcere di Orvieto, con aggressione agli agenti di polizia penitenziaria e conseguente ferimento degli stessi. Esprimiamo la nostra piena solidarietà a donne e uomini in divisa, che ogni giorno rischiano la vita non avendo mezzi adeguati per difendersi”. Così la nota del referente Lega Orvietano, Davide Melone, dopo l’aggressione di lunedì mattina al carcere di Orvieto.


Fonte Ufficio Stampa
Lega


“Constatiamo con rammarico – aggiunge il leghista – che questi atti criminali sono oramai ordinari, i dati sono eloquenti e certificano una condizione che in molti casi è fuori controllo, e i poliziotti della penitenziaria non hanno gli strumenti per arginare il fenomeno. In molti istituti detentivi il personale è insufficiente e non è in grado di contrastare efficacemente le relative criticità. Auspichiamo un intervento deciso ed urgente da parte del Ministro della giustizia Cartabia, affinché venga restituita legalità al circuito carcerario”.

“Questi lavoratori – continua Melone – hanno il diritto di essere tutelati e devono poter lavorare in sicurezza. Non è possibile che ogni giorno si faccia il conto dei danni e dei feriti. Il tutto, il più delle volte, è scatenato da futili motivi, come è accaduto ad Orvieto nella giornata di lunedì, quando un detenuto di nazionalità marocchina, ha aggredito due poliziotti, prima con una lametta e poi con pugni alla nuca. Il motivo? Il recluso pretendeva di ricevere il green pass rafforzato, pur non avendo i requisiti di legge per ottenerlo”.

“Nell’augurare una pronta guarigione ai due poliziotti feriti – conclude – ribadiamo il nostro invito al Ministro a prendere provvedimenti, modificando in primis il regime custodiale aperto, perché la situazione in tantissimi istituti penitenziari italiani non è più sostenibile”

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