Aggressione a Fontivegge: polizia blocca e arresta il sospetto

Aggressione a Fontivegge: polizia blocca e arresta il sospetto

Custodia cautelare per il trentaduenne accusato delle ferite

Gli investigatori della Squadra Mobile di Perugia hanno eseguito nella serata di ieri una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 32 anni, cittadino rumeno con precedenti, ritenuto responsabile delle lesioni personali aggravate inflitte a un trentenne marocchino durante una violenta aggressione avvenuta il 12 dicembre nell’area della stazione di Fontivegge.

Il provvedimento, firmato dal GIP del Tribunale di Perugia su richiesta della Procura, arriva al termine di un’attività investigativa definita dagli inquirenti complessa e serrata, condotta in stretto coordinamento tra magistratura e polizia giudiziaria. Gli accertamenti hanno ricostruito con precisione la sequenza dei fatti, delineando un quadro ritenuto gravemente indiziario a carico del sospettato.

Secondo quanto emerso, l’aggressore avrebbe iniziato a minacciare e insultare alcune persone presenti nei pressi della stazione, impugnando un coltello. La situazione sarebbe rapidamente degenerata quando l’uomo ha rivolto la propria attenzione verso la vittima, con cui in passato aveva avuto contrasti. Alla vista dell’arma, il trentanovenne marocchino ha tentato di difendersi rompendo una bottiglia di vetro, nel tentativo di scoraggiare l’assalitore. La reazione non è bastata: l’aggressore lo ha raggiunto con più fendenti al volto.

Nonostante le ferite, la vittima ha provato a inseguire l’uomo in fuga. Una volta raggiunto, il trentaduenne lo avrebbe colpito nuovamente, questa volta al fianco, prima di correre verso i binari e far perdere le proprie tracce. In condizioni critiche, il ferito ha chiesto aiuto agli agenti della Polizia di Stato presenti in zona, venendo poi trasportato d’urgenza all’ospedale, dove i medici hanno riscontrato gravi lesioni da taglio al volto e al torace.

Gli investigatori hanno raccolto la testimonianza della vittima e acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno confermato la dinamica dell’aggressione e permesso di consolidare gli elementi necessari per la richiesta della misura cautelare. Per gli inquirenti, oltre ai gravi indizi di colpevolezza, sussisteva anche il concreto rischio di reiterazione del reato, motivo per cui è stata ritenuta necessaria la misura più restrittiva.

Dopo l’emissione dell’ordinanza, gli agenti della Squadra Mobile hanno avviato le ricerche del sospettato, rintracciandolo poche ore dopo. L’uomo è stato fermato, informato del provvedimento e accompagnato al carcere di Perugia-Capanne, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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