Lite, alcol e violazioni: il Questore dispone la sospensione
Sospesa la licenza di un pubblico esercizio ad Acquasparta per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Il provvedimento è stato disposto dal Questore Abenante in applicazione dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. La decisione è arrivata al termine dell’istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Terni. Il procedimento era stato avviato sulla base della proposta formulata dalla Stazione dei Carabinieri di Acquasparta.
Diversi gli episodi esaminati durante gli accertamenti. Uno risale al marzo scorso, quando i Carabinieri erano intervenuti all’interno del locale a causa della presenza di una persona molesta. Secondo quanto riferito, l’uomo si trovava in uno stato di alterazione riconducibile all’assunzione di bevande alcoliche.
Un altro episodio si era verificato nel successivo mese di luglio. Due clienti del pubblico esercizio, entrambi con precedenti di polizia, avevano iniziato a discutere all’interno del locale. La lite era successivamente degenerata in un’aggressione. Uno dei due uomini aveva riportato lesioni tali da rendere necessario il trasporto in ospedale. Alla scena aveva assistito anche un minorenne presente nell’esercizio.
Dagli accertamenti effettuati è inoltre emerso che, in occasione della lite, non era stato richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine. Nel quadro preso in considerazione dalle autorità rientra anche un controllo effettuato nel mese di maggio. In quella circostanza erano state rilevate violazioni riguardanti la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le irregolarità avevano determinato la sospensione immediata dell’attività e l’applicazione delle sanzioni amministrative previste. La Questura ha quindi valutato complessivamente gli episodi avvenuti nel corso dei mesi e gli elementi acquisiti durante l’istruttoria. Il Questore ha infine disposto la sospensione della licenza attraverso il provvedimento previsto dall’articolo 100 del T.U.L.P.S. Si tratta di una misura di natura preventiva, finalizzata, secondo quanto precisato dalla Questura, alla tutela dell’ordine pubblico, della sicurezza pubblica e dell’incolumità dei cittadini.

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