Al Campidoglio il Primo Premio Narrativa al “Donne d’Amore”
Sarah Althea Cosmi riceve il Primo Premio Narrativa nell’ambito del Premio Internazionale “Donne d’Amore” 2025 per il suo libro La Responsabilità della Bellezza. La cerimonia di consegna si è svolta nella Sala della Protomoteca del Campidoglio durante la XII edizione del prestigioso riconoscimento, ideato e promosso dall’Associazione Naschira con il patrocinio dell’On. Fabrizio Santori e la direzione artistica di Virginia Barrett, presidente del Barrett International Group.
di Marcello Migliosi
L’evento, dedicato alla valorizzazione del femminile nei suoi molteplici aspetti culturali, spirituali e professionali, ha premiato personalità di rilievo del mondo dell’arte, dello spettacolo, della comunicazione e dell’imprenditoria. In questa cornice, l’opera di Cosmi ha conquistato la giuria della sezione narrativa, presieduta dal Prof. Enrico Bernard, grazie al suo approccio originale al tema della bellezza come strumento di consapevolezza e crescita personale.
La Responsabilità della Bellezza si distingue per una narrazione che attraversa dimensioni interiori, ponendo l’accento sul legame tra armonia e scelta consapevole. L’autrice non descrive la bellezza come concetto estetico, ma come forza trasformatrice e azione concreta: una via per ristabilire l’integrità dell’essere umano e riavvicinarlo alla propria autenticità. La responsabilità evocata nel titolo si riferisce infatti alla necessità di assumere un atteggiamento attivo nei confronti della vita, improntato all’amore, all’etica e alla verità.
La scrittura di Cosmi guida il lettore in un percorso che unisce la riflessione spirituale all’esperienza quotidiana, con l’intento di risvegliare un senso profondo di connessione tra la dimensione interiore e quella collettiva. La bellezza, in questo contesto, diventa una via di guarigione, capace di sanare ferite individuali e sociali. L’opera ha suscitato l’interesse della critica per la sua capacità di coniugare linguaggio poetico, precisione teorica e autenticità espressiva.
Il premio conferito rappresenta un secondo importante riconoscimento in pochi mesi per Sarah Althea Cosmi, che a marzo ha ricevuto il Premio Internazionale “Laudato Creato”, confermandosi figura di spicco nel dialogo culturale contemporaneo su trasformazione, spiritualità e sviluppo umano. Il doppio successo testimonia l’impatto crescente del suo pensiero nel panorama italiano e internazionale della ricerca interiore e del coaching integrato.
Cosmi è ideatrice della Sequenza di Odòs e del metodo Neo Coaching, strumenti che integrano formazione, ipnosi e crescita spirituale in percorsi volti all’evoluzione personale. La sua visione si fonda su un approccio multidisciplinare che unisce competenze umanistiche e neuroscientifiche con l’esplorazione di stati di coscienza e dinamiche dell’anima. Nei suoi programmi, la bellezza è considerata una chiave pedagogica, simbolica ed evolutiva.
Il riconoscimento ricevuto a Roma si inserisce all’interno di una manifestazione che ha voluto onorare l’apporto delle donne in molteplici ambiti creativi e professionali. Tra le premiate figurano Carolina Rey, volto noto della televisione italiana, Arianna Bergamaschi, interprete e cantante, Silvia Salemi, artista e conduttrice, Monica Marangoni, giornalista Rai, Chiara Tilesi, produttrice cinematografica, Mara Pimentel, dirigente Rai, Federica Candelise, criminologa e opinionista, Maria Pia Garofalo, soprano lirico, e il M° Vince Tempera, a cui è stato attribuito il Premio Speciale “Vinile d’Argento”.
Il Premio Internazionale “Donne d’Amore”, giunto alla dodicesima edizione, si conferma appuntamento culturale di primo piano per l’affermazione del valore femminile nella società contemporanea. L’obiettivo del progetto è promuovere narrazioni e testimonianze capaci di stimolare un cambiamento sociale fondato su valori di rispetto, responsabilità e creatività. Le opere premiate rispecchiano visioni differenti ma accomunate da un forte impegno etico ed espressivo.
All’interno di questa cornice, l’opera di Cosmi si distingue per la capacità di porre domande radicali sul senso dell’agire umano e sulle scelte che orientano la vita quotidiana. Il testo invita a una riflessione collettiva su cosa significhi essere persone d’amore e su come ogni gesto, pensiero e relazione possano contribuire a costruire un mondo più giusto e armonioso. In tal senso, il libro assume una funzione formativa oltre che narrativa, proponendosi come strumento di orientamento per chi ricerca una trasformazione interiore autentica.
Sarah Althea Cosmi
Il lavoro di Sarah Althea Cosmi prosegue così nel solco di una ricerca iniziata anni fa e oggi riconosciuta a livello istituzionale. La sua voce si fa portavoce di un nuovo paradigma culturale che unisce responsabilità individuale, consapevolezza spirituale e impegno sociale. Il successo riscosso al Campidoglio rappresenta una tappa significativa nel suo percorso, che coniuga visione intellettuale e concretezza applicativa.
La premiazione si è svolta alla presenza di esponenti del mondo culturale e accademico, autorità istituzionali e pubblico proveniente da diverse parti d’Italia. L’atmosfera della Sala della Protomoteca ha fatto da cornice solenne alla celebrazione, sottolineando il valore simbolico del riconoscimento assegnato.
Nel contesto odierno, caratterizzato da crisi di senso e frammentazione, il messaggio veicolato da La Responsabilità della Bellezza si propone come risposta generativa e coraggiosa. Attraverso il linguaggio del cuore e della consapevolezza, l’opera di Cosmi suggerisce un ritorno all’essenziale, una riscoperta dell’essere umano come creatore di bellezza, non per possederla, ma per viverla e trasmetterla.
L’autrice invita a riconsiderare l’amore come forza attiva, come scelta quotidiana da esercitare con integrità e coerenza. La responsabilità che ne deriva implica un ascolto profondo di sé e degli altri, la capacità di accogliere il dolore e di trasformarlo in occasione di crescita. In questo senso, la bellezza non è evasione, ma impegno. Non è decorazione, ma fondamento.
Il riconoscimento ricevuto al Premio “Donne d’Amore” 2025 suggella l’originalità e l’impatto di una proposta narrativa che si inserisce con forza e delicatezza nel dibattito culturale contemporaneo, contribuendo a ridefinire i contorni del pensiero femminile e universale.

Commenta per primo