Insieme si può: Natale di luce contro droga e dipendenze
Luci – A Molino Silla, cuore pulsante della Comunità Incontro ETS di Amelia, il Natale torna a illuminarsi con un messaggio che va oltre la festa e si fa impegno civile: sulle alture della Valle della Speranza campeggia la grande scritta luminosa “Insieme si può”, scelta dai ragazzi come augurio e come dichiarazione di fiducia nella possibilità concreta di uscire dalla droga e dalle dipendenze attraverso un lavoro condiviso tra comunità, famiglie, operatori e istituzioni. La frase riprende lo slogan della recente Conferenza nazionale sulle dipendenze di Roma, alla quale la Comunità ha partecipato, trasformando quelle parole in un’insegna visibile a tutto il territorio, simbolo di una sfida quotidiana che si combatte con strumenti terapeutici, relazioni e responsabilità. Attorno a questo messaggio si struttura un fitto programma di iniziative natalizie aperte al pubblico, pensate per far toccare con mano, in un contesto di festa, il lavoro silenzioso che ogni giorno accompagna le persone nel loro percorso di recupero.
L’allestimento natalizio di Molino Silla, quest’anno, è particolarmente scenografico: oltre alla frase luminosa distesa sulla collina, migliaia di luci disegnano il perimetro della struttura e degli spazi comuni, un presepe accuratamente curato ricostruisce la Natività e, come novità, al centro dell’agorà svetta un grande albero di Natale, che diventa punto di ritrovo per gli ospiti e per i visitatori. Le luminarie trasformano la comunità in un villaggio di luce, dove la dimensione spirituale del Natale – con la Natività e i simboli della tradizione – si intreccia con il significato di rinascita personale che è al centro dei programmi di recupero. L’obiettivo, spiegano dalla Comunità, è far sì che chi arriva a Molino Silla, anche solo per una visita, percepisca immediatamente un clima accogliente, familiare, lontano dagli stereotipi dei contesti di cura, e capisca quanto sia importante il sostegno del territorio per dare continuità ai progetti educativi.
Il giorno di Natale rappresenta il momento più atteso dell’anno: è il giorno del tradizionale evento di “fine programma”, durante il quale vengono festeggiati i ragazzi che hanno portato a termine con successo il percorso terapeutico. Le festività di fine anno coincidono così con una tappa di svolta nel progetto comunitario: chi conclude la propria esperienza a Molino Silla non solo lascia la struttura, ma si prepara a riprendere in mano la propria vita con un ruolo da protagonista e una prospettiva concreta di reinserimento lavorativo e sociale. Quest’anno sono 80 gli ospiti pronti a ricominciare, un numero che dà la misura dell’impatto del lavoro svolto e che, dietro la cifra, porta con sé altrettante storie di caduta e risalita, di relazioni ricucite, di fiducia riconquistata.
La giornata del 25 dicembre è costruita come un percorso di condivisione e riflessione che coinvolge l’intera comunità: le famiglie dei ragazzi, lo staff multidisciplinare – composto da educatori, operatori, psicoterapeuti e altre figure professionali – e gli ospiti ancora impegnati nel programma partecipano insieme ai momenti pubblici e alle celebrazioni. Il programma prevede confronti con gli operatori e i terapeuti sui risultati raggiunti e sulle prospettive future, la Santa Messa di Natale officiata da Don Antonio Coluccia, da anni vicino alle realtà impegnate contro le dipendenze, e nel pomeriggio uno spettacolo teatrale che diventa strumento espressivo e terapeutico, dando voce alle esperienze vissute all’interno della Comunità. L’evento di “fine programma” assume così il valore di un rito collettivo di passaggio, che sancisce il cambiamento, lo rende visibile agli occhi di tutti e rafforza il legame tra la struttura e il contesto sociale in cui opera.
Per permettere al territorio di partecipare e di avvicinarsi senza timori alla realtà di Molino Silla, la Comunità Incontro ETS ha predisposto un calendario di aperture al pubblico lungo tutto il periodo delle festività, consultabile e scaricabile direttamente dal sito dell’ente. Le giornate di apertura consentono a cittadini, associazioni, scuole e realtà sociali di visitare gli allestimenti, ascoltare le testimonianze, conoscere i percorsi educativi e terapeutici proposti, creando un ponte tra l’interno e l’esterno della struttura. A supporto della comunicazione, è stata realizzata anche una clip video con riprese aeree effettuate con drone, che mostra dall’alto le luminarie, il presepe e l’albero di Natale, pensata anche per un utilizzo sulle pagine social e per rafforzare il messaggio di comunità che sta alla base dello slogan “Insieme si può”.
La scelta di rendere pubblico e condiviso il momento delle feste risponde alla convinzione che la lotta alle dipendenze non possa restare confinata negli spazi di cura, ma debba diventare patrimonio collettivo, a partire dai luoghi e dai simboli delle comunità terapeutiche. La luce di Molino Silla, visibile dalla vallata, non vuole solo augurare buon Natale ma anche ricordare che la dipendenza non è una condanna e che, quando istituzioni, enti del terzo settore, famiglie e operatori remano nella stessa direzione, l’obiettivo di “rendere liberi dalla droga e dalle dipendenze” smette di essere uno slogan per trasformarsi in realtà quotidiana. In questo senso, il Natale della Comunità Incontro ETS è insieme un momento di festa, di bilancio e di rilancio di un impegno che dura tutto l’anno e che, proprio nelle storie dei ragazzi che ce l’hanno fatta, trova la sua più forte legittimazione.

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