Da Massimo Monni
PERUGIA – “Sono ben consapevoli del fatto che la E45 necessita di essere messa in sicurezza ed è per questo che ho votato a favore del pagamento del pedaggio, a patto che gli umbri ne vengano esentati nel tratto che interessa la nostra regione. Vorrei far presente che in Italia abbiamo già avuto esempi fallimentari, come la Brescia – Bergamo – Milano, rimasta praticamente inutilizzata e che ha portato all’ingolfamento delle strade interne. A mio avviso dovremmo partire dagli errori del passato per evitare di commetterne di futuri. Rimango, inoltre, basito dalle dichiarazioni del collega Nevi che nel 2005 prese la stessa identica mia posizione in merito al pedaggio sulla E45, firmando il programma di Pietro Laffranco sul quale c’era scritto nero su bianco ‘Nodo di Perugia e trasformazione della E45-E55 (Mestre-Civitavecchia) in Autostrada (a condizione dell’esenzione del pedaggio per i residente nei tratti regionali’”.
“Per ciò che concerne, invece, la riduzione delle Asl, Nevi conosce la mia posizione da sempre, la quale è concorde con un abbattimento delle Aziende sanitarie locali. Già nel 2005 sempre con la candidatura di Pietro Laffranco alla presidenza della Regione Umbria, era ben chiaro come la pensavo in merito. Nel programma era stata prevista la creazione di un’unica azienda ospedaliera e di un’unica Asl. Programma che all’epoca venne anche in questo caso ampiamente condiviso da Raffaele Nevi. In questi anni abbiamo lavorato affinché il numero di Asl e Aziende Ospedaliere scendesse solamente a due”.
“Sarebbe quindi necessario che il capogruppo di Forza Italia lavorasse per l’unità e non per distruggere un progetto politico che potrebbe aiutarci finalmente a cambiare la nostra regione”.

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