Ustica, un libro dopo 41 anni riapre il caso: esplosione compatibile con bomba e non missile

Presentato alla biblioteca di Arpa a Terni “Ustica, un’ingiustizia civile” di Tricarico e Alegi

Ustica, libro dopo 41 anni riapre caso: esplosione compatibile con bomba

Ustica, un libro dopo 41 anni riapre il caso: esplosione compatibile con bomba e non missile 📸📸📸

Presentato alla biblioteca di Arpa a Terni “Ustica, un’ingiustizia civile” di Tricarico e Alegi

“A far precipitare il DC-9 Itavia la sera del 28 giugno del 1980 mentre si trovava sui cieli di Ustica, fu l’esplosione di una bomba posta nella toilette posteriore del velivolo così come si legge nella sentenza del processo penale, emessa dalla Corte d’Assise d’appello di Roma nel dicembre 2005, dopo 25 anni di processi, dibattimenti, perizie e relazioni”.

E’ questa la tesi riportata nel libro “Ustica, un’ingiustizia civile” scritto dal generale Leonardo Tricarico e dal giornalista Gregory Alegi e presentato qualche giorno fa’ presso la Biblioteca di Arpa Umbria a Terni.


di Rossano Pastura


Di fronte alle tante persone intervenute, incuriosite dal tema dell’incontro, gli autori del libro, intervistati dal giornalista Valter Vecellio, hanno illustrato la tesi dell’esplosione della bomba posta a bordo, citando fonti, riportando i risultati delle perizie tecniche, ricordando le incongruenze di chi, secondo loro, continui ad attribuire la responsabilità del disastro ad un missile lanciato da un altro aereo nel corso di una battaglia aerea, o altre ancora più fantasiose come quella degli Ufo.

Leonardo Tricarico, generale di squadra aerea e già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e Gregory Alegi, giornalista e storico dell’aeronautica, sono giunti a questa conclusione attraverso le proprie esperienze personali, indagini dirette e lo studio degli atti del processo della tragedia di Ustica.

Nel suo intervento, svolto in collegamento da Roma, Alegi ha sottolineato come “chi e perché abbia messo l’ordigno non sia stato ancora stabilito, ma l’analisi dei reperti e del relitto, fanno sicuramente propendere per una bomba collocata all’interno del velivolo e non un’ala dell’aereo che cede per ragioni strutturali o perché colpita da un missile”.

“Studi e analisi di carattere tecnico – ha aggiunto Alegi – confermano la tesi dell’esplosione a bordo. Ci sono state commissioni di scienziati dell’aeronautica che hanno analizzato i reperti e tutti confermano la totale compatibilità dell’ordigno con i danni subiti dall’aereo”.

“Quella sera – come si legge anche nella sentenza definitiva letta da Tricarico – non vi erano aerei militari italiani o alleati in volo su quella tratta di cielo”.

La motivazione del libro

“Abbiamo scritto questo libro, dopo 41 anni da quel tragico evento -ha spiegato il generale Tricarico – per ristabilire la verità e per restituire dignità e onorabilità all’Aeronautica italiana, di cui mi sento e mi onoro di far parte anche ora che non indosso più la divisa”.

“Nonostante la sentenza della Cassazione, che ha assolto tutti gli imputati che facevano parte dell’allora vertice di comando – ha aggiunto l’ex Capo di Stato Maggiore -, ancora oggi si tende ad insinuare qualche responsabilità della forza armata, mettendo in dubbio l’onorabilità della stessa e considerando i silenzi come una sorta di correità o di volontà di nascondere qualche verità scomoda”.

A questo stato di cose mi ribello così come al silenzio dei media che non hanno dato la giusta risonanza alla sentenza penale, che ha definitivamente bollato come frutto di fantasia la tesi del missile come causa della strage di Ustica” ha detto ancora Tricarico.

Il processo civile

“Abbiamo voluto riportare all’attenzione dell’opinione pubblica questo fatto anche per sottolineare un’altra stranezza – ha concluso Tricarico -, che vede per lo stesso evento due conclusioni giudiziarie diverse. Quella penale che assolve tutti e quella civile che condanna lo Stato a pagare oltre 300 milioni di euro di risarcimento”.

L’evento, magistralmente condotto da Valter Vecellio, già vice caporedattore del Tg2, è andato avanti tra il racconto di fatti e l’analisi di dati oggettivi portati a sostegno di una o dell’altra tesi.

Alla fine della presentazione, tanti sono ancora i dubbi su questa drammatica vicenda che causò la morte di 81 persone.

Resta ancora da capire chi e perché pose la bomba a bordo dell’aereo, così come, se si propendesse per la tesi del missile, chi fu e perché lo lanciò contro il DC-9 Itavia.

Gli autori del libro hanno tenuto a ricordare che i proventi dalla vendita del libro vengono devoluti in beneficenza alla comunità parrocchiale di Montefalco, dove il generale Tricarico vive.

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