Teatro Morlacchi, da Jean Valjean a Javert, da Fantine a Cosette, ecco i Miserabili

di Morena Zingales
Teatro Morlacchi, da Jean Valjean a Javert, da Fantine a Cosette, ecco i Miserabili Un capolavoro della letteratura che mette in risalto la miseria umana di quel tempo. Siamo tra il 1815 e il 1832, dalla Francia della Restaurazione postnapoleonica, alla rivolta antimonarchica del giugno 1832. E’ “I Miserabili” di Victor Hugo che, ieri sera, sul palcoscenico del teatro Morlacchi di Perugia ha portato in scena storie di miseria, di sfruttamento, di ribellione, di disperazione e fame, di grazia, di eroismo, ma anche commozione.

Sul palco il protagonista Jean Valjean, interpretato da Franco Branciaroli, insieme ad ottimi attori, spesso impegnati in più ruoli. Da Alessandro Albertin a Silvia Altrui, da Filippo Borghi a Romina Colbasso. E ancora Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Andrea Germani, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos e Valentina Violo. Tutti con una gran capacità, bravura e velocità di passare da una scena all’altra, da una musica all’altra. Dalla ricchezza alla povertà e viceversa, tutto in un solo palcoscenico in pochissimi istanti.

I Miserabili è una produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia (Centro Teatrale Bresciano – Teatro De Gli Incamminati, per la regia di Franco Però, con l’adattamento teatrale di Luca Doninelli, scene di Domenico Franchi, costumi di Andrea Viotti, luci di Cesare Agoni e musiche di Antonio Di Pofi). Ieri sera al teatro Morlacchi di Perugia gli attori in due ore di spettacolo hanno raccontato quasi millecinquecento pagine dello storico romanzo.

E così nella cornice storica della Francia del primo Ottocento, Jean Valjean, ex carcerato che, grazie all’esperienza del perdono del vescovo Myriel, cambia identità e intraprende una nuova vita. Jean Valjean è perseguitato dal commissario Javert che conosce bene le sue ombre del passato. Tra Jean Valjean e il commissario Javert si coagulano storie di miseria, di sfruttamento, di ribellione, di grazia, di eroismo.

Tanta intensità e commozione all’interno dello spettacolo come l’insurrezione del popolo parigino è il sacrificio di Fantine, prostituta per amore della figlia Cosette. Quest’ultima salvata e adottata da Jean Valjean, fino a quando non incontra l’amore della sua vita: il giovane Marius, studente universitario, liberale, repubblicano e bonapartista di buona famiglia.

Lontano dalla figlia adottiva, solo e depresso, il sessantaquattrenne Jean Valjean inizia a risentire quasi improvvisamente del peso dei suoi anni, ammalandosi ed indebolendosi sempre più. Quando, nel giugno 1833, Marius viene fortuitamente a sapere, proprio grazie al malvagio Thénardier (locandiere che alleva Cosette da bambina) – che dal canto suo meditava una ennesima truffa ai danni del giovane – di dovere la vita a Jean Valjean, fa appena in tempo a correre da lui con Cosette per assistere alla sua morte e a dare il tempo al vecchio di vedere un’ultima volta l’amata figlia adottiva. Valjean esala così l’ultimo respiro, sventurato ma lieto, significativamente illuminato dalle candele poste sui candelabri donatigli dal vescovo di Digne, nel cui esempio ha vissuto la sua intera vita di galeotto redento.

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Personaggi principali

  • Jean Valjean – Ex forzato perseguitato dalla legge, ma di sconcertante umanità e bontà. Diviene il padre adottivo di Cosette, prodigandosi per lei.
  • Javert – Poliziotto ed ispettore di primo grado, irreprensibile tutore della legge, fa della cattura di Jean Valjean uno scopo di vita, fino al loro drammatico faccia a faccia finale.
  • Fantine – Giovinetta parigina abbandonata dal suo amante, dal quale ha una figlia, Cosette. Per provvedere ai suoi bisogni va a cercare fortuna lasciandola in affidamento ai Thénardier, senza immaginare la loro crudeltà, fino a morire di stenti malgrado l’intervento di Jean Valjean.
  • Cosette – Figlia di Fantine, vive i primi otto anni della sua vita presso i Thénardier, dai quali è trattata come una schiava. In seguito viene tratta in salvo da Jean Valjean, che diventa il suo padre adottivo, e, divenuta adulta, si innamora di Marius.
  • Marius Pontmercy – Giovane di buona famiglia, che abbandona in odio alle idee del nonno – vecchio monarchico nostalgico dell’Ancien Régime. Per orgoglio, rinuncia alla rendita familiare, vive in povertà e diviene amico di Enjolras e dei suoi, che rafforzano i suoi ideali liberali e repubblicani. Si innamora di Cosette.
  • I Thénardier – Coppia di malvagi locandieri che allevano Cosette trattandola peggio di una serva; in seguito, caduti in disgrazia, si uniscono a una banda di criminali e tagliagole parigini, di cui Monsieur Thénardier diviene il capo.
  • Gavroche – Figlio mai amato né sopportato dei Thénardier, monello di strada. Riesce a trovare e a proteggere gli altri due suoi fratelli minori (a sua insaputa) ma solo per un brevissimo lasso di tempo.
  • Éponine – Figlia maggiore dei Thénardier, innamorata di Marius cui salva la vita due volte (prima sviando il padre e la sua banda dall’abitazione di Cosette, poi sacrificandosi al posto suo sulla barricata) e ritrova la dimora di Cosette, sebbene il giovane ignori i sentimenti della sua salvatrice fino al momento della sua morte.
  • Enjolras – Capo degli studenti rivoluzionari che combattono sulla barricata del 5 giugno 1832.

Personaggi secondari

  • Monseigneur Myriel – Vescovo di Digne, uomo di chiesa dalla eccezionale levatura morale. È il primo personaggio presentato nel romanzo (il primo libro del primo tomo è infatti dedicato interamente a lui) e la sua presenza pervade l’intera vicenda, in quanto i suoi insegnamenti ed il suo esempio sono di stimolo perenne a Jean Valjean a proseguire nella strada della redenzione.
  • Père Fauchelevent – Un vecchio carrettiere che viene salvato da Jean Valjean a Montreuil-sur-Mer, ed in seguito paga il suo debito aiutando l’ex forzato braccato a rifugiarsi con Cosette nel convento di cui è giardiniere, lavoro che Jean è riuscito a trovare per lui.
  • Monsieur Gillenormand – Nonno di Marius, è un vecchio borghese le cui idee reazionarie costringono il nipote a fuggire di casa più di una volta. Tuttavia il vecchio nutre anche un sincero amore per Marius, ed è pronto ad accoglierlo in casa, ferito, dopo gli eventi del 5 giugno.
  • Azelma – Figlia minore di Thénardier, rimane con il padre fino all’ultimo, aiutandolo nelle sue truffe e nei suoi delitti.
  • Monsieur Mabeuf – Ex soldato, amante dei fiori e dei libri, è amico di Marius e lo aiuta a conoscere e comprendere la figura dell’eroico padre. Muore sulla barricata, con un’azione eroica, dopo essere caduto nella miseria più nera.

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