La programmazione del TSU 26-27 per il Teatro Comunale
📌 FLASH NEWS – Stagione teatrale Narni 2026/27 al Teatro Comunale Giuseppe Manini: prosa, danza e grandi interpreti con Vittoria Belvedere, Cesare Bocci, Matthias Martelli, Walter Veltroni, Marco Bocci, Pia Lanciotti e Stefano Massini
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Narni, 22 09 2026 – La Stagione 2026/27 del Teatro Comunale Giuseppe Manini nasce dalla collaborazione tra Teatro Stabile dell’Umbria e Comune di Narni e viene presentata come un percorso articolato tra prosa, narrazione e danza. Il cartellone è costruito con l’obiettivo dichiarato di coniugare qualità artistica, capacità di attrazione del pubblico e attenzione alla ricerca scenica, come riporta il comunicato di TSU – Federica Cesarini.- ufficio stampa Teatro Stabile dell’Umbria.
Il direttore del Teatro Stabile dell’Umbria Nino Marino sottolinea il lavoro condiviso con l’amministrazione comunale per comporre una proposta che riunisca grandi interpreti, autori di rilievo e linguaggi diversi, offrendo al pubblico del Manini un quadro significativo del teatro contemporaneo. Il sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli evidenzia il ruolo della stagione come motore di vita culturale, ricordando come i teatri cittadini, e in particolare il Manini, siano considerati veri punti di riferimento per la comunità.
Secondo Lucarelli, ogni nuova programmazione del Teatro Stabile dell’Umbria apre “porte” su mondi differenti, permettendo alla città di avvicinarsi alla cultura e allo spettacolo attraverso scelte artistiche capaci di proporre uno sguardo ampio e coinvolgente sull’arte scenica. La stagione viene quindi presentata come occasione per mantenere vivo il teatro narnese, che si accende periodicamente di nuove esperienze e momenti memorabili.
Il cartellone prende avvio mercoledì 4 novembre alle 21 con lo spettacolo “Indovina chi viene a cena”, tratto dall’opera del Premio Oscar William Rose. Sul palco del Teatro Comunale Giuseppe Manini saranno protagonisti Vittoria Belvedere e Cesare Bocci, diretti dal regista Guglielmo Ferro.
La storia ruota attorno al tema del matrimonio misto, che alla fine degli anni Sessanta negli Stati Uniti suscitò forte dibattito e reazioni contrastanti. Nella rilettura proposta per la stagione di Narni, il testo viene presentato come una commedia brillante e al tempo stesso attuale, capace di affrontare con ironia e profondità i pregiudizi legati all’amore e all’integrazione.
In un contesto sociale oggi sempre più multietnico, la scelta di aprire la stagione con questo titolo viene letta come un modo per riportare al centro della scena questioni ancora sensibili, utilizzando il linguaggio del teatro per riflettere sulle dinamiche familiari e sulle resistenze culturali che accompagnano le relazioni tra persone di origini diverse.
La programmazione prosegue domenica 15 novembre alle 21 e lunedì 16 novembre alle 15 con Matthias Martelli, impegnato in un nuovo allestimento di “Lu Santo Jullàre Françesco” di Dario Fo e Franca Rame. Il lavoro, considerato un tassello importante del patrimonio narrativo italiano, viene riproposto a Narni in una versione che punta sulla forza del racconto in prima persona.
Martelli si muove su una linea che intreccia dolcezza, leggerezza, coraggio e satira, riprendendo lo stile del Premio Nobel Dario Fo e della sua compagna d’arte Franca Rame. La figura di Francesco viene presentata come un archetipo, un personaggio capace di parlare al pubblico contemporaneo attraverso una narrazione che alterna momenti di tenerezza e passaggi di critica sociale.
Lo spettacolo, inserito nel cuore della stagione, offre al pubblico del Manini un’occasione per confrontarsi con una drammaturgia che ha segnato la storia del teatro italiano, mantenendo viva la tradizione del giullare che racconta e commenta la realtà con sguardo ironico e insieme profondamente umano.
Martedì 8 dicembre alle 21 e mercoledì 9 dicembre alle 15 il Teatro Comunale Giuseppe Manini ospita “Guerra Civile”, spettacolo diretto da Andrea De Rosa con drammaturgia di Fabrizio Sinisi. Il lavoro si ispira al poema epico latino “Farsaglia” di Marco Anneo Lucano e mette al centro la guerra tra Giulio Cesare e Gneo Pompeo.
La produzione si concentra sulla dimensione della guerra civile, definita come la più lacerante perché divide un popolo contro se stesso. In scena, il conflitto viene raccontato attraverso una struttura che evidenzia la frattura interna alla società e le conseguenze politiche e umane di uno scontro fratricida.
Gli interpreti Flavio Capuzzo Dolcetta, Francesca Cutolo, Michelangelo Dalisi, Daniele Russo e Giuseppe Sartori danno corpo ai personaggi e alle tensioni del testo, costruendo un affresco teatrale che richiama la grande tradizione classica ma la rende leggibile per il pubblico di oggi. La presenza di questo titolo nel cartellone conferma l’attenzione della stagione narnese per le radici storiche e letterarie del teatro.
La stagione entra nel nuovo anno domenica 17 gennaio alle 17 con Walter Veltroni, che porta in scena “Le emozioni che abbiamo vissuto: gli anni ‘70, sole e luna”. Lo spettacolo è dedicato a uno dei decenni più intensi e contraddittori della storia recente italiana, raccontato da chi lo ha vissuto direttamente nel cuore della vita pubblica e culturale del Paese.
Veltroni propone un intreccio tra politica, cultura e quotidianità, restituendo il clima di quegli anni attraverso episodi, memorie e riflessioni che mettono in luce la doppia natura del periodo, fatto di luci e ombre. La prospettiva è quella di un testimone che ha attraversato da protagonista molte delle vicende che hanno segnato gli anni Settanta, offrendo al pubblico del Manini una narrazione che unisce rigore storico e coinvolgimento emotivo.
La presenza di questo appuntamento nel cartellone conferma la volontà della stagione di Narni di aprire il teatro anche alla narrazione civile, utilizzando la scena come spazio di memoria e confronto sui passaggi decisivi della storia nazionale.
Giovedì 18 febbraio alle 21 la Stagione 2026/27 del Teatro Comunale Giuseppe Manini ospita Marco Bocci e Pia Lanciotti con lo spettacolo “Io Charles. Omaggio a Bukowski”, liberamente ispirato all’opera del poeta e scrittore statunitense Charles Bukowski. Il testo è firmato da Sonia Antinori e la regia è di Alessio Pizzech.
La drammaturgia viene presentata come una dichiarazione d’urgenza, che scava nelle profondità del maschile e del femminile, mettendo in discussione i miti del Sogno Americano. Attraverso rabbia, ironia e compassione, lo spettacolo interroga ciò che resta del desiderio quando il mondo circostante sembra implodere, aprendo una riflessione sulle fragilità e sulle contraddizioni dell’esistenza contemporanea.
La scelta di dedicare una serata a Bukowski conferma l’attenzione del cartellone per gli autori che hanno segnato la letteratura del Novecento, portando sul palco del Manini una scrittura che unisce crudezza e poesia e che continua a parlare a generazioni diverse di spettatori.
La stagione dedica uno spazio specifico alla danza giovedì 4 marzo alle 21 con “Love Poems” della MM Contemporary Dance Company. La serata è composta da tre diversi spettacoli che affrontano il tema dell’amore nelle sue molteplici forme, costruendo un percorso coreografico che attraversa epoche e sensibilità differenti.
Il primo quadro è “Duo d’Eden” di Maguy Marin, figura di riferimento della nouvelle danse francese, che mette in scena l’amore primordiale di Adamo ed Eva. Segue “Grosse Fugue”, sempre firmato da Maguy Marin, dove l’amore è rappresentato come forza vitale crescente dell’essere femminile.
Il terzo momento è “Faun” di Sidi Larbi Cherkaoui, che propone l’amore come passione innocente, istintiva e sensuale. Nel complesso, “Love Poems” offre al pubblico del Manini una panoramica sulla danza contemporanea internazionale, confermando la volontà della stagione di Narni di affiancare alla prosa anche linguaggi coreografici capaci di raccontare emozioni e relazioni attraverso il movimento.
A chiudere il cartellone, martedì 13 aprile alle 21, sarà Stefano Massini con “Lo Zar”, spettacolo che percorre mezzo secolo di storia russa raccontando l’ascesa al potere di Vladimir Putin. La narrazione segue il protagonista dall’infanzia segnata dalla fame a Leningrado fino al giorno dell’elezione a presidente.
Il racconto viene descritto come feroce e squassante, ambientato sullo sfondo del sistema sovietico in crollo, che travolge tutto in una sorta di apocalisse senza fine. Massini, autore e narratore, costruisce un percorso che intreccia biografia e storia politica, offrendo al pubblico del Teatro Comunale Giuseppe Manini una riflessione sulle dinamiche del potere e sulle trasformazioni della Russia contemporanea.
Con “Lo Zar”, la Stagione teatrale Narni 2026/27 si conclude con un titolo di forte impatto civile, confermando la linea di un cartellone che, dalla commedia al teatro di narrazione, dalla danza alla rilettura dei classici, intende restituire uno spaccato ampio e coerente della scena teatrale del nostro tempo.
ABBONAMENTI e BIGLIETTI
PRELAZIONE per gli abbonati della Stagione 25/26 da martedì 22 settembre a venerdì 2 ottobre presso il Digipass Palazzo dei Priori. nei seguenti orari: lunedì e mercoledì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:30, venerdì dalle 10 alle 13. È possibile rinnovare l’abbonamento anche online inviando una mail abbonamenti@teatrostabile.umbria.it specificando nome, cognome e città di
riferimento.
Vendita dei NUOVI ABBONAMENTI da lunedì 5 a venerdì 16 ottobre presso il Digipass Palazzo dei Priori nei seguenti orari: lunedì e mercoledì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:30, venerdì dalle 10 alle 13. È possibile acquistare l’abbonamento intero anche online sul sito teatrostabile.umbria.it
VENDITA DEI BIGLIETTI a partire dalle ore 15 di mercoledì 28 ottobre presso il Digipass Palazzo dei Priori Piazza dei Priori T 0744 747279 e 333 2566633 lunedì e mercoledì 10:00-13:00 e 15:00- 17:30 il giorno di spettacolo dalle 19.30).
VENDITA ONLINE disponibile sul sito www.teatrostabile.umbria.it
PRENOTAZIONE TELEFONICA Botteghino Telefonico Regionale del TSU 075 57542222, tutti i giorni feriali dalle 17 alle 20; è possibile prenotare dopo l'ultima recita dello spettacolo precedente. I biglietti prenotati devono essere ritirati in teatro un'ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Abbonamento scuola
La proposta per gli studenti, in collaborazione con il Teatro Manini, si articola in 5 spettacoli. L’abbonamento scuola è riservato agli studenti di ogni ordine e grado di età inferiore ai 20 anni.
Consente la scelta di un posto fisso fino a esaurimento disponibilità.
GLI SPETTACOLI
16 novembre Lu Santo Jullàre Françesco
30 novembre Mercoledì delle ceneri (info su www.teatromanini.com)
9 dicembre Guerra Civile
26 febbraio Lettera di una sconosciuta (info su www.teatromanini.com)
11 marzo Electric Dream (info su www.teatromanini.com)

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