Stagioni per giovani e famiglie, dal Brecht agli Avvaloranti
📌 FLASH NEWS – Fontemaggiore presenta il progetto artistico 2026-2027 per Teatro Brecht di Perugia, Teatro Subasio di Spello e Teatro degli Avvaloranti di Città della Pieve. Stagioni dedicate a scuole, famiglie e teatro contemporaneo umbro.
Tre teatri, altrettante città e un progetto culturale rivolto alle scuole, alle famiglie, alle giovani generazioni e al pubblico serale. Fontemaggiore – Impresa Culturale e Creativa – Centro di Produzione Teatrale ha presentato venerdì 11 settembre, nella Sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia, il programma artistico 2026-2027.
Il progetto coinvolge il Teatro Bertolt Brecht di Perugia, il Teatro Subasio di Spello e il Teatro degli Avvaloranti di Città della Pieve. La programmazione comprende le stagioni per famiglie e istituti scolastici, insieme ai cartelloni serali dedicati al teatro contemporaneo.
L’attività partirà nell’ottobre 2026 e si svilupperà attraverso spettacoli, matinée scolastiche, appuntamenti domenicali, iniziative formative e proposte serali. Il percorso nasce dalla collaborazione fra Fontemaggiore, le amministrazioni e i territori nei quali opera stabilmente il Centro di Produzione Teatrale.
I rappresentanti presenti a Palazzo Donini
Alla presentazione hanno partecipato Luigi Proietti, presidente di Fontemaggiore, la direttrice artistica Beatrice Ripoli e Marco Lucci, regista, attore e burattinaio della compagnia, impegnato anche al fianco della direzione artistica.
Per il Comune di Perugia erano presenti il vicesindaco e assessore alle Politiche culturali Marco Pierini, l’assessore al Turismo e allo Spettacolo dal vivo Fabrizio Croce e l’assessora all’Istruzione e all’Edilizia scolastica Francesca Tizi.
Sono intervenuti inoltre il sindaco di Spello Moreno Landrini, il vicesindaco e assessore alla Cultura David Pieroni e l’assessore alla Cultura del Comune di Città della Pieve Luca Marchegiani.
La Regione Umbria è stata rappresentata dal vicepresidente e assessore ai Beni e alle Attività culturali Tommaso Bori. All’incontro ha partecipato anche Matteo Severini, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Umbria.
Due stagioni per famiglie e scuole
Una parte centrale del progetto è costituita da “Uno Spettacolo di Famiglia 2026-2027” e “Teatro di Classe 2026-2027”. Le due stagioni sono curate da Fontemaggiore e rivolte rispettivamente alle famiglie e alle scuole di ogni ordine e grado.
Gli appuntamenti saranno ospitati dal Teatro Brecht, dal Teatro Subasio e dal Teatro degli Avvaloranti. La proposta destinata alle giovani generazioni non viene considerata come una sezione marginale della programmazione, ma come uno degli elementi strutturali dell’attività del Centro.
L’obiettivo è utilizzare il teatro come strumento di crescita della comunità. Il progetto attribuisce alla scena una funzione che supera la visione del singolo spettacolo e comprende lo sviluppo delle relazioni, del senso civico e della sensibilità estetica.
La programmazione viene costruita attraverso il rapporto con gli enti locali e con le diverse comunità. Fontemaggiore ha scelto di investire sulle proprie esperienze, competenze e idee, assumendo il rischio imprenditoriale legato a un percorso articolato e diffuso nel territorio.
Il teatro come infrastruttura culturale
Fontemaggiore si riconosce nel principio della cultura intesa come infrastruttura, emerso durante l’iter legislativo del nuovo testo unico regionale. Questa impostazione porta il Centro di Produzione a considerare unitariamente spettacoli, formazione, gestione degli spazi, promozione dei talenti e occupazione.
Nel corso del 2026 sono previste sei nuove creazioni. Accanto alla produzione diretta, Fontemaggiore programma le stagioni e porta in Umbria compagnie e artisti provenienti da differenti esperienze.
La scuola teatrale Mutazioni coinvolge circa 200 allievi. La promozione dei nuovi talenti passa anche attraverso il Premio Scenario e il bando Bottom Up, sviluppati insieme ad altri enti.
Fontemaggiore gestisce tre teatri e organizza tournée in Italia e all’estero. Per ottobre è prevista la seconda tournée del 2026 in Germania. L’insieme delle attività garantisce inoltre occupazione a un numero consistente di lavoratori dello spettacolo.
La diffusione territoriale, la continuità storica e le dimensioni qualitative e quantitative del progetto sono gli elementi attraverso i quali Fontemaggiore definisce il proprio ruolo strutturale nel panorama culturale umbro.
Il Teatro Brecht come centro propulsore
Il Teatro Bertolt Brecht di Perugia costituisce il centro principale delle attività di Fontemaggiore. Da questa sede prende forma un progetto di teatro diffuso che coinvolge stabilmente anche Terni, Foligno, Spello, Città della Pieve, Marsciano e Gualdo Tadino.
La vocazione prevalente del Brecht è rivolta all’infanzia e alle giovani generazioni. Durante gran parte dell’anno le porte del teatro vengono aperte alle scuole di Perugia e dei territori circostanti.
Le matinée sono organizzate attraverso cartelloni differenziati in base all’età. L’offerta parte dai bambini di tre anni e raggiunge gli studenti delle scuole superiori, adeguando spettacoli e linguaggi alle diverse fasi del percorso educativo.
In questi giorni i docenti stanno ricevendo i materiali relativi all’offerta formativa. Le proposte consentono agli istituti di programmare le uscite didattiche e inserire l’esperienza teatrale nelle attività dell’anno scolastico.
Un rapporto stabile con il mondo scolastico
Il legame con gli insegnanti e con le scuole viene rinnovato all’inizio di ogni anno. Fontemaggiore si propone come interlocutore stabile nella costruzione di percorsi formativi che interessano migliaia di studenti.
Il rapporto sviluppato nel tempo viene descritto come un sodalizio pedagogico e culturale. L’obiettivo è garantire un’accessibilità al teatro quanto più possibile ampia ed equa, permettendo agli alunni di entrare in contatto con la scena fin dall’infanzia.
Lo spettacolo non viene proposto soltanto come momento ricreativo. La visione entra nel percorso formativo e offre agli insegnanti ulteriori strumenti per affrontare temi, linguaggi e contenuti con gli studenti.
La presenza quotidiana delle scuole attribuisce al Teatro Brecht una funzione specifica all’interno della città. Lo spazio teatrale diventa un ambiente educativo nel quale la rappresentazione si collega al lavoro svolto in classe e alla crescita personale dei ragazzi.
Gli spettacoli condivisi con le famiglie
Alla programmazione scolastica si affianca quella destinata alle famiglie. Gli spettacoli sono pensati per l’infanzia, ma vengono costruiti attraverso linguaggi e livelli di lettura capaci di coinvolgere anche gli adulti.
La doppia chiave narrativa consente ai bambini e ai genitori di partecipare alla stessa esperienza. I più piccoli possono seguire storie e immagini pensate per la loro sensibilità, mentre gli adulti incontrano ulteriori significati all’interno della medesima rappresentazione.
Il teatro rivolto alle famiglie assume così una dimensione condivisa. La presenza contemporanea di più generazioni in platea permette di proseguire il confronto anche dopo la conclusione dello spettacolo.
L’attenzione verso questo pubblico risponde alla scelta di dedicare la massima cura alle esigenze specifiche delle giovani generazioni. Il cartellone del Brecht rappresenta la manifestazione più evidente di tale impostazione.
La rassegna estiva Splash
Da alcuni anni l’attività per l’infanzia prosegue anche durante il periodo estivo con “Splash – Un tuffo a teatro”. La rassegna è rivolta principalmente ai centri estivi, ma resta aperta all’intera cittadinanza.
L’iniziativa permette di mantenere il rapporto con i bambini e con il territorio anche nei mesi in cui molti spazi teatrali tendono a sospendere le attività. Il Brecht continua così a essere frequentato e utilizzato durante l’estate.
La rassegna estende il progetto oltre la tradizionale stagione autunnale e invernale. L’attività dedicata all’infanzia assume una continuità annuale e accompagna anche le esperienze organizzate dai centri estivi.
Accanto alle proposte per i più giovani, il Brecht ospita una significativa programmazione serale. Sono previste circa quaranta serate all’anno, incentrate soprattutto sulla concezione del teatro partecipato.
Uno spazio da vivere e condividere
Il teatro partecipato nasce dall’idea che il Brecht debba essere non soltanto una sala destinata agli spettacoli, ma uno spazio da abitare. La struttura viene considerata un luogo di incontro, relazione, creatività e condivisione.
La programmazione serale completa l’attività rivolta alle scuole e alle famiglie. Pubblici diversi possono così utilizzare lo stesso spazio attraverso proposte differenziate, ma collegate da un’unica visione culturale.
Il progetto artistico presentato a Palazzo Donini estende questa impostazione anche agli altri teatri gestiti da Fontemaggiore. Il Subasio e gli Avvaloranti ospiteranno stagioni serali di teatro contemporaneo, costruite in relazione alle rispettive città.
I due cartelloni presentano diversi elementi di continuità. La programmazione annunciata comprende tredici spettacoli, dei quali tre fuori abbonamento, e un percorso che attraversa commedia, teatro civile, danza, narrazione e forme interattive.
Le aperture fuori stagione al Teatro Subasio
La stagione del Teatro Subasio di Spello sarà preceduta da due proposte fuori stagione provenienti da Factory Fest, Festival di Arti Performative curato dalla cooperativa Ge.Ci.Te.
La “Bella Stagione” sarà aperta da Emanuele Aldrovandi con “Come diventare ricchi e famosi da un momento all’altro”. La commedia affronta in chiave ironica e paradossale il bisogno di successo e i comportamenti che possono svilupparsi intorno alla ricerca della notorietà.
Nel cartellone figura anche “Dad or Alive”, spettacolo vincitore del Premio Stefano Cipiciani nell’ambito del Premio Scenario. Il lavoro intreccia differenti linguaggi performativi e affronta una domanda legata all’incertezza del futuro: se sia ancora possibile desiderare di mettere al mondo un figlio.
La proposta mette quindi in relazione sperimentazione scenica e questioni contemporanee. Il riconoscimento ottenuto nell’ambito del Premio Scenario collega lo spettacolo anche al lavoro svolto per la promozione dei nuovi talenti teatrali.
Lavoro, precarietà e grandi classici
La collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria riporterà a Spello il Collettivo Controcanto. Dopo il successo ottenuto nella precedente stagione, la compagnia presenterà “Sempre domenica”.
Lo spettacolo racconta il mondo del lavoro e della precarietà attraverso una combinazione di ironia e profondità. La condizione lavorativa viene osservata mediante le esperienze dei personaggi, mantenendo insieme dimensione sociale e costruzione teatrale.
Il programma comprende anche l’incontro con alcuni classici. “La patente. U Picciu” della Compagnia Krypton riprende il testo di Luigi Pirandello e la sua riflessione sul pregiudizio, conservandone la forza all’interno di una nuova proposta scenica.
Luigi D’Elia tornerà sul palco del Subasio con “Fare un fuoco”, spettacolo ispirato ai racconti di Jack London. Il lavoro affida alla narrazione il compito di riportare in scena atmosfere e temi legati all’opera dello scrittore.
Ottocento petali unisce Spello e Città della Pieve
Fra gli appuntamenti figura “Ottocento petali”, produzione nata direttamente dal rapporto fra Fontemaggiore e i Comuni di Spello e Città della Pieve.
Lo spettacolo trasforma la storia, i luoghi e il patrimonio delle due città in materia narrativa. La costruzione utilizza la forma di un gioco teatrale interattivo, coinvolgendo il pubblico nell’esplorazione dei contenuti.
La produzione rappresenta in maniera concreta il rapporto fra attività teatrale e territori. Spello e Città della Pieve non sono soltanto sedi nelle quali ospitare uno spettacolo, ma diventano parte del processo creativo e della narrazione.
“Ottocento petali” collega inoltre i due cartelloni serali, mostrando come la gestione coordinata degli spazi possa generare produzioni fondate sulle caratteristiche e sulle storie delle comunità coinvolte.
La danza apre il programma degli Avvaloranti
Al Teatro degli Avvaloranti di Città della Pieve la stagione sarà preceduta da un appuntamento fuori abbonamento dedicato alla danza, con la coreografa Manuela Giulietti.
L’apertura ufficiale sarà affidata a “Don Chisciotte. Tragicommedia dell’arte” di Stivalaccio Teatro. Lo spettacolo porta sul palcoscenico il linguaggio della commedia dell’arte attraverso una rilettura teatrale della figura di Don Chisciotte.
Il pubblico incontrerà poi Roberto Ciufoli con “Tipi”. L’attore proporrà una sequenza comica di tipologie umane, costruendo una galleria di comportamenti e caratteri.
Con “La malattia dell’ostrica”, Claudio Morici utilizzerà invece l’ironia per raccontare come i libri possano diventare strumenti capaci di accompagnare e salvare la vita delle persone.
Da Frida Kahlo a Madame Bovary
Il cartellone degli Avvaloranti comprende “Viva la vita! Frida Kahlo e Chavela Vargas”, spettacolo che attraversa atmosfere poetiche per avvicinare il pubblico alla vita di una delle figure femminili più carismatiche.
Emanuele Aldrovandi sarà presente anche nella stagione di Città della Pieve con “Dieci modi per morire felici”. La proposta utilizza una struttura interattiva per riflettere sulle logiche e sulle scelte della vita.
Manifatture Teatrali Milanesi presenterà “Bovary”, spettacolo tratto da “Madame Bovary” di Gustave Flaubert. Al centro del lavoro ci sono l’amore e il desiderio di un’esistenza diversa.
Con “La lettera” arriverà agli Avvaloranti Paolo Nani. Lo spettacolo mette il pubblico davanti a un meccanismo teatrale consolidato e all’incontro con un artista capace di svilupparlo attraverso ritmo e interpretazione.
Lella Costa chiuderà entrambe le stagioni
Le stagioni serali di Spello e Città della Pieve avranno una conclusione comune. A chiudere entrambi i cartelloni sarà Lella Costa con “Se non posso ballare non è la mia rivoluzione”.
Lo spettacolo porta nei due teatri una proposta di teatro civile e appassionato. La scelta di affidare la conclusione allo stesso lavoro rafforza il collegamento fra il Teatro Subasio e il Teatro degli Avvaloranti.
I due programmi conservano identità legate alle rispettive città, ma fanno parte di un unico progetto artistico. La gestione di Fontemaggiore consente di creare relazioni fra spazi, produzioni, compagnie e pubblici differenti.
Il progetto 2026-2027 si sviluppa così dal Teatro Brecht, centro delle attività per l’infanzia e le scuole, fino alle stagioni contemporanee di Spello e Città della Pieve.
Un progetto diffuso per la comunità
L’intera programmazione nasce dall’ambizione di considerare il teatro come un processo continuativo. Produzione, formazione, gestione, ospitalità, attività scolastiche e spettacoli serali concorrono alla costruzione di un’unica infrastruttura culturale.
La collaborazione con gli enti territoriali è parte essenziale di questo modello. I Comuni coinvolti contribuiscono a mantenere il rapporto fra gli spazi teatrali e le comunità, mentre Fontemaggiore mette a disposizione esperienza, competenze artistiche e capacità organizzativa.
L’attenzione alle giovani generazioni rimane il punto centrale. Dal bambino di tre anni allo studente delle superiori, dalle famiglie agli allievi della scuola Mutazioni, il progetto accompagna pubblici diversi verso l’esperienza teatrale.
Con l’avvio delle stagioni nell’ottobre 2026, il Teatro Brecht, il Teatro Subasio e il Teatro degli Avvaloranti torneranno a essere i punti di una rete regionale fondata su formazione, produzione e partecipazione. Un percorso che collega Perugia, Spello e Città della Pieve attraverso spettacoli destinati a trasformare i teatri in luoghi vissuti dalle rispettive comunità.

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