Presentato il programma del Festival della Piana del Cavaliere

Presentato il programma del Festival della Piana del Cavaliere, presso la Sala DigiPASS della Biblioteca Comunale di Orvieto

Presentato il programma del Festival della Piana del Cavaliere

È stato presentato, presso la Sala DigiPASS della Biblioteca Comunale di Orvieto, il programma della VI edizione del Festival della Piana del Cavaliere|Orvieto Festival che si svolgerà dal 1° all’11 settembre nei luoghi rappresentativi e caratteristici della città, come il Teatro Mancinelli, il Duomo ed altri spazi non convenzionali per la musica.
Per la stagione 2022 sono previsti 20 eventi tra concerti, spettacoli teatrali, produzioni inedite, lirica e arte, oltre ai concerti delle masterclass. Anche quest’anno il Festival sarà una vera e propria immersione nella musica, nella storia, nella tradizione e nella cultura del territorio.
Il Festival, infatti, che concorre alla promozione della musica classica e contemporanea, nasce e si sviluppa in un’ottica di valorizzazione e incremento della cultura, proponendosi di sollecitare la partecipazione di un pubblico sempre più ampio, con un occhio costantemente attento alla pluralità dell’offerta. L’obiettivo, dunque, è quello di lavorare in sinergia sul territorio di Orvieto incrementandone la proposta artistica e culturale. Motivo per cui, in occasione della conferenza, è stata presentata la nuova denominazione del Festival della Piana del Cavaliere|Orvieto Festival, a testimonianza del profondo legame col territorio che lo ospita.

Proprio di questa sinergia ha parlato in apertura Roberta Tardani, Sindaco e Assessore alla Cultura della città. “Per noi – ha detto – è importante rafforzare il legame con eventi di livello capaci di attrarre un turismo di qualità e promuovere in Italia e all’estero il nome e la bellezza di Orvieto. Anche quest’anno il festival si presenta con un programma ricco e interessante che spazia oltre la musica e siamo convinti saprà intercettare il gradimento del pubblico. Malgrado le difficoltà della pandemia, la città non ha mai smesso di alimentare un crescente fermento culturale, al quale hanno contribuito manifestazioni come questa, che crediamo possano rappresentare la vera spinta propulsiva alla candidatura di Orvieto a Capitale italiana della Cultura 2025”.

Dopo i saluti e i ringraziamenti alla città e all’amministrazione presente, Stefano Calamani, Presidente del Festival, ha lasciato la parola alla direttrice artistica Anna Leonardi, che ha illustrato l’intera programmazione, a partire dal tema di quest’anno QUANDO è il presenteIntrappolato tra il passato e il futuro, nell’istante prende forma il nostro stare al mondo, nella trasformazione artistica che in continuo movimento ci rende presenti a quello che viviamo. Partecipi del nostro tempo, nulla di ciò che ci appartiene si presenta se non come da trascorrere o già trascorso, a parte quel sottile momento di passaggio, quell’istante di fragilità che l’artista conosce così bene e che ci ricorda di essere tutti, sempre, quando è il presente.

Giovedì 1° settembre il Museo delle Terme di Diocleziano di Roma ospiterà il Coro Giovanile italiano, compagine orchestrale di indiscusso valore che oggi è il simbolo della vocalità in Italia, in un concerto che rappresenterà l’Anteprima del Festival con un programma musicale tutto dedicato al repertorio del ‘900 e che sarà in parte ripreso nel Concerto di Apertura, venerdì 2 settembre alle ore 21 nel Duomo di Orvieto, grazie alla collaborazione dell’Opera del Duomo.

Sabato 3 settembre presso la Sala CittàSlow di Palazzo dei Sette, la Prof.ssa Milly Curcio e il Prof. Luigi Tassoni, entrambi critici letterari, terranno la conferenza QUANDO LA MEMORIA È IL PRESENTE: per Beppe Fenoglio e Pier Paolo Pasolini, per ricordare due grandi scrittori italiani in occasione del centenario della loro nascita.

A seguire il programma del Festival prevede un concerto multidisciplinare in cui cinema e musica si incontrano e completano a vicenda. Infatti, per la ricorrenza dei 100 anni dalla presentazione del film “Il Monello” di C. Chaplin, il Teatro Mancinelli ospiterà la sonorizzazione dal vivo della pellicola restaurata. Maud Nelissen, pianista e unica erede delle musiche di Chaplin eseguirà dal vivo i brani di questo film durante la proiezione, restituendo uno spettacolo di grande coinvolgimento.
Domenica 4 settembre il Teatro Mancinelli ospiterà il Trio Chagall, giovanissimo ensemble da camera che eseguirà le musiche di Haydn, Beethoven e Shostakovich.
Inoltre, nelle giornate di sabato 3 e domenica 4 settembre la Georgian Chamber Orchestra, si esibirà a mezzogiorno in due concerti di musica tradizionale georgiana, in un luogo d’eccezione come le cavità di Orvieto Underground, rese così suggestive dalla natura geologica del masso tufaceo su cui sorge Orvieto.

Anche quest’anno si darà rilievo alle prime esecuzioni assolute.
Mercoledì 7 settembre l’Auditorium del Carmine ospiterà il concerto che prende il titolo dal Festival, QUANDO è il presente. Questo nuovo progetto del Festival della Piana del Cavaliere|Orvieto Festival, che prevede la commissione ad un giovane compositore di un brano per due violoncelli e orchestra, verrà eseguito per la prima volta ad Orvieto e poi replicato in autunno a Torino, da due solisti d’eccezione come Anssi Kartunnen e Claudio Pasceri.
L’esecuzione orchestrale sarà affidata alla Filarmonica Vittorio Calamani, orchestra residente del Festival, che accompagnerà questa nuova produzione inedita.

Sempre nell’ottica dell’interscambio generazionale un altro appuntamento dal titolo BHB – La discesa di Amleto nel Maelström vedrà protagonisti il musicologo Guido Barbieri, la pianista Silvia Paparelli, la compositrice Roberta Vacca, il live elettronics di Federico Martusciello in un secondo spettacolo in prima assoluta che coinvolgerà anche la fisica del CNR Margherita Cappelletto, in un dialogo tra musica e parole sul tempo e il mito di Amleto. Il pubblico parteciperà completamente al buio, in un’atmosfera totalmente immersiva.

L’ensemble Le Fil Rouge, gruppo nato nel 2021 ma già vincitore del bando “Musica da camera in jeans” proposto da Sistema Musica, si esibirà nella mattinata di sabato 10 settembre all’interno del Pozzo di San Patrizio. Il suono di voce e strumenti riecheggerà, dunque, in questo capolavoro di ingegneria rinascimentale e una delle più importanti attrazioni della città.

Nel pomeriggio dello stesso giorno si svolgerà al Teatro Mancinelli il Galà Lirico degli allievi dell’Accademia del Teatro Carlo Felice di Genova, in cui sarà possibile ascoltare alcune arie della nostra tradizione lirica. Lo spettacolo è curato dal tenore Francesco Meli e dal soprano Serena Gamberoni, artisti che ormai da anni calcano le scene dei più importanti teatri del mondo.

Un altro progetto legato ad un anniversario è quello nato all’interno del cantiere d’arte di Montepulciano per i 10 anni dalla morte del grandissimo compositore Hans Werner Henze, dal titolo “Fuga a tre voci”; uno spettacolo di Marco Tullio Giordana che vedrà in scena gli attori Giorgio Marchesi e Michela Cescon, contrappuntati dalla chitarra di Giacomo Palazzesi.

Infine, Giuseppe Gibboni, vincitore del primo premio al Concorso Internazionale Paganini, uno dei più importanti al mondo, sarà il violino solista nel concerto di chiusura del Festival, in programma l’11 settembre al Teatro Mancinelli insieme all’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani.

Abbiamo pensato di dare vita a un piccolo filone di concerti che intitoleremo “concerti del mattino” e che vogliono essere un momento musicale alternativo all’ascolto in Teatro, in luoghi non convenzionali, come per esempio Orvieto Underground o i luoghi più rappresentativi della città, nei quali presentare progetti crossover. Citerò due protagonisti di questi concerti di metà giornata: la Georgian Chamber Orchestra che torna nel nostro festival portando un sentimento del presente completamente diverso dal nostro e lo fa eseguendo la musica del loro paese d’origine; poi, l’ensemble Le fil Rouge che presenta un programma di musica popolare facendo immergere il pubblico nelle sonorità della musica di tradizione, da loro rivista e trascritta, con un occhio attento al presente musicale. Altra novità di questa programmazione sono le introduzioni ai concerti. Ogni concerto serale avrà una sua introduzione a cura di esperti del settore, musicologi, critici di teatro, esperti di cinema e musica da film, specialisti nella musica d’oggi. Credo fortemente che un’introduzione agli eventi possa garantire un maggior coinvolgimento e una maggior preparazione del pubblico che quindi potrà godere maggiormente di quello che poi andrà ad ascoltare, a vedere”. Queste le novità introdotte quest’anno e descritte dalla direttrice artistica Anna Leonardi.

Il Manifesto della VI edizione del Festival è realizzato da Maria Nicoletta Zoccolini, studentessa di Orvieto con la passione per le belle arti, che terrà una personale nell’Atrio di Palazzo dei Sette durante tutta la durata della manifestazione.

Al termine della conferenza stampa, si è tenuta la presentazione del libro “Diario di lettura e di letteratura” di Luigi Tassoni, edito da Rubbettino, in cui è intervenuto l’autore in dialogo con la Professoressa Milly Curcio.

Il Festival della Piana del Cavaliere gode dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e del Patrocinio della Regione Umbria. Inoltre, è reso possibile grazie al sostegno della Città di Orvieto e alla collaborazione con la Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto”, Cittaslow Orvieto, l’Università delle Tre Età, l’Opera del Duomo, il Centro Studi “Gianni Rodari”, Orvieto Underground e la Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole”.

Essere per il secondo anno ad Orvieto conferma il valore del nostro progetto ambizioso, che vuole incoraggiare una cultura di qualità e concorrere allo sviluppo dello spettacolo dal vivo. Il Festival di questa VI edizione è il frutto della collaborazione con importanti eccellenze artistiche del nostro Paese e con una città, come quella di Orvieto, sensibile nell’accogliere una nuova realtà musicale come la nostra”, afferma il Presidente Stefano Calamani.

Principale sostenitore del Festival continua ad essere AISICO S.r.l., realtà imprenditoriale che promuove la cultura, credendo nel suo valore formativo e di sviluppo, con lo scopo di svolgere un ruolo sociale legato alla musica e alla valorizzazione dei talenti di questo Paese.

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