Presentata anche a Todi la XXXV edizione del Festival diretto da Guarducci

Presentata anche a Todi la XXXV edizione del Festival diretto da Guarducci

I grandi personaggi, come Walter Veltroni e Loredana Bertè, e poi i debutti nazionali, le esclusive regionali, le opere inedite e la mostra-omaggio allo scultore Arnaldo Pomodoro, in un cartellone eterogeneo, dinamico e sempre diverso ogni sera: torna dal 28 agosto al 5 settembre il Todi Festival, storico festival umbro fondato nel 1987 da Silvano Spada e giunto alla XXXV edizione. È stato presentato nel pomeriggio di giovedì 19 agosto a Todi il programma della XXXV edizione di Todi Festival.

Guardando alla propria storia come a un tesoro a cui attingere, ma restando sempre al passo con i tempi, la manifestazione propone un programma tutto orientato alla qualità e alla contaminazione tra teatro, musica, danza, arte contemporanea e letteratura, adatto quindi a tutti i gusti e a varie età, tanto che con una felice espressione il direttore artistico Eugenio Guarducci, intervistato dall” ANSA, parla di una “Todi salad, un” insalata di fine estate con contenuti a prima vista contraddittori o non amalgamati, ma dal gusto appetitoso per un target di pubblico allargato”.

Un Festival che ha sempre rivendicato dinamismo, novità e freschezza e che conferma e rafforza il suo indirizzo verso opere ineditedebutti nazionali ed esclusive regionali con la contaminazione tra generi quali teatro, musica, letteratura e arte contemporanea. Proponendo, tra gli altri, spettacoli e incontri concepiti appositamente per determinati contenitori culturali cittadini. Sempre nell’intento di costruire un’offerta quanto più ampia e variegata, Todi Festival anche quest’anno non prevede repliche di spettacoli, presentando ogni giorno un programma diverso.

Un dialogo costante tra passato e futuro, quindi, perfettamente rappresentati nel Manifesto di quest’anno. È infatti lo scultore Arnaldo Pomodoro a firmare l’immagine che accompagnerà la promozione e lo svolgimento della XXXV edizione. “Per il manifesto del Todi Festival 2021 – dichiara Arnaldo Pomodoro – ho pensato di riprendere – in forma di segno grafico – uno dei miei Scettri, libero dalla sua base fissa e dal peso della materia. I cinque Scettri in alluminio, che ho ideato per la mia sala personale alla Biennale di Venezia del 1988, saranno installati nei Giardini Oberdan di Todi, dove potranno manifestare al meglio la loro valenza di segnali astratti come antenne del futuro e, allo stesso tempo, maschere tribali: negli Scettri ho voluto, infatti, esprimere un senso arcaico legato a un immaginario tecnologico, futuribile”.

Il proficuo incontro tra Todi Festival e l’opera del Maestro è frutto della collaborazione con la Fondazione Progetti Beverly Pepper di Todi e la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, già attive nell’organizzazione della seconda edizione del Festival delle Arti, in programma a partire dal 24 Luglio e che proseguirà anche durante il Todi Festival. In omaggio all’artista, il Comune di Todi ha infatti programmato la mostra temporanea “Labyr-Into. Dentro il labirinto di Arnaldo Pomodoro” che sarà allestita nella suggestiva Sala delle Pietre. L’esposizione verrà inaugurata nel corso della prima giornata del Todi Festival, Sabato 28 Agosto e il vernissage sarà preceduto da un Art Talk della curatrice Francesca Valente in conversazione con Bruno Corà, Fondazione Burri (Città di Castello), Marco Tonelli, Palazzo Collicola (Spoleto) e Federico Giani, Fondazione Arnaldo Pomodoro (Milano).

 
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