Fondazione arricchisce collezioni con acquisizioni di rilievo
Fondazione Perugia, in collaborazione con Fondazione CariPerugia Arte, ha presentato giovedì 11 dicembre a Perugia il dittico attribuito a Pietro Perugino, recentemente acquisito all’asta Dorotheum di Vienna del 22 ottobre 2024. L’evento, ospitato nella Sala delle Colonne e a Palazzo Baldeschi, ha registrato una partecipazione ampia di studiosi, istituzioni e pubblico, confermandosi come un momento di grande rilievo per la valorizzazione del patrimonio umbro.
Il dittico, composto da due tavole raffiguranti Cristo coronato di spine e la Vergine, è stato al centro degli interventi di Alcide Casini, presidente della Fondazione, e di storici dell’arte come Francesco Federico Mancini, Antonio Natali, Gianluca Poldi e Vittoria Garibaldi. Gli esperti hanno ricostruito il percorso storico e critico delle opere, sottolineando la loro importanza come caso di studio per comprendere la fase matura del Maestro umbro.
Le tavole, già esposte in diverse occasioni internazionali, tornano ora alla fruizione pubblica dopo decenni in collezioni private inglesi e svizzere. Le indagini diagnostiche hanno rivelato una pittura a velature sottili, craquelure compatibile con la tecnica a olio e pigmenti come vermiglione, biacca e composti a base di rame. Il rivestimento in cuoio marrone decorato in oro ha garantito la conservazione nel tempo.
Il dittico si inserisce in una linea di acquisizioni coerente: nel 1987 la Cassa di Risparmio di Perugia aveva acquistato la Madonna con Bambino e due cherubini, seguita nel 2017 dal San Girolamo penitente. Ora l’ingresso delle nuove tavole rafforza la collezione dedicata al Perugino, figura identitaria per la città e l’Umbria.
La Fondazione ha inoltre ampliato il proprio patrimonio con donazioni e acquisizioni di rilievo: dalla Casa di Massimo Caggiano (2022), con oltre 150 opere e arredi di design, alla collezione del professor Alessandro Marabottini, composta da oltre 700 pezzi. Tra le raccolte permanenti spicca la prestigiosa Raccolta di Maioliche Rinascimentali, con circa 150 manufatti, tra cui il piatto da parata di Deruta del 1560 raffigurante Muzio Scevola.
Nel gennaio 2025 è stata acquisita la Madonna con Bambino, un Angelo e Cherubini di Gian Domenico Cerrini, ampliando la sezione dedicata al “Cavalier Perugino”. Nel 2024 la Fondazione ha riportato a Perugia 1798 pergamene medievali della Collezione Albertini, disperse nell’Ottocento. Infine, nel dicembre 2025, la famiglia Rubboli ha donato 95 opere di ceramica a lustro, testimonianza della tradizione di Gualdo Tadino.
La presentazione del dittico si è conclusa con la riflessione condivisa sul valore culturale dell’acquisizione, che arricchisce il percorso espositivo di Palazzo Baldeschi e consolida il ruolo della Fondazione come presidio di tutela e promozione del patrimonio artistico umbro.

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