Interrogazione in consiglio e chiarimenti del vicesindaco Pierini
Un’interrogazione in consiglio comunale ha portato in aula il tema della possibile collaborazione tra Perugia e l’Università di Harvard per un percorso di riqualificazione urbana. A sollevare la questione è stato Nilo Arcudi, consigliere del gruppo Perugia Civica, che ha chiesto chiarimenti all’amministrazione dopo la pubblicazione di alcuni articoli di stampa riguardanti l’avvio di un progetto condiviso con l’ateneo statunitense.
Arcudi ha sottolineato l’assenza di comunicazioni ufficiali e ha domandato se esista un protocollo tra Comune e Harvard. La richiesta ha riguardato anche i dettagli operativi: obiettivi, modalità di lavoro, durata del progetto e fonti di finanziamento, oltre all’eventuale coinvolgimento di enti e istituzioni locali. È stato chiesto inoltre come e quando verrà data informazione al pubblico e al Consiglio comunale in merito a questa iniziativa.
A rispondere è stato il vicesindaco Marco Pierini, che detiene anche la delega alla Cultura. Pierini ha annunciato che è in fase di definizione un accordo tra Harvard, le università cittadine, l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio e il Comune, inserito all’interno del progetto denominato “reciprocittà”.
Il percorso nasce dall’interesse mostrato dall’architetta Toshiko Mori, docente ad Harvard, rimasta colpita dalla città durante una visita a Perugia in occasione di Ceed. Mori ha promosso fortemente l’idea di una collaborazione, trovando interlocutori disponibili tra istituzioni e realtà accademiche del territorio.
Il primo passo sarà un workshop congiunto: 12 studenti di Harvard, selezionati dalla stessa Mori, incontreranno altrettanti studenti perugini per elaborare proposte di progettazione legate al parco dei Rimbocchi. Alle attività parteciperanno anche le associazioni locali, in un’ottica di confronto e apertura verso la comunità.
Il lavoro confluirà in un corso monografico ad Harvard, guidato dalla professoressa Mori, che al termine sarà restituito come dono alla città di Perugia. Pierini ha precisato che non sono previsti oneri economici per il Comune, a eccezione dell’acquisto dei biglietti aerei per gli studenti americani.
Secondo il vicesindaco, l’auspicio è che questa prima esperienza possa costituire il punto di partenza per un rapporto strutturato e duraturo con l’ateneo statunitense e con altri soggetti accademici coinvolti, rafforzando così il legame tra la città e le grandi reti universitarie internazionali.

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