“No War”: l’arte di MIR nella rassegna WAU! a Perugia

"No War": l'arte di MIR nella rassegna WAU! a Perugia

Un messaggio che unisce arte, memoria e pace

di RitaPaltracca

PERUGIA, 20-02-2026 – Un grido corale si leverà oggi pomeriggio, 20 febbraio 2026 alle ore 18, nel cuore di Perugia, alla Sala Espositiva dell’ex Ospedale della Misericordia in via G. Oberdan 54. Qui prende forma un’esposizione in cui la parola “Pace” diventa protagonista assoluta. L’installazione, firmata da Paolo Mirmina – in arte Mir – si inserisce nella seconda edizione della rassegna culturale “WAU – Weekend delle Arti Unite”. La rassegna è promossa e curata dal Comune di Perugia, proseguirà fino al 22 febbraio, offrendo ai visitatori un’esperienza sensoriale che intreccia identità locale e un monito universale contro la barbarie dei conflitti armati.

"No War": l'arte di MIR nella rassegna WAU! a Perugia

Al centro della scena domina una schiera composta da circa quindici manichini. La maggior parte delle figure sono bambini, i soggetti più fragili e purtroppo più esposti alle conseguenze devastanti della guerra. Accanto a loro, due figure adulte completano un quadro che simboleggia l’intera umanità. Su ogni superficie delle loro anime, come una ferita o un tatuaggio indelebile, risuona il claim “No War!”. Un atto visivo, vivo e concreto che trasforma l’oggetto materico in un soggetto parlante, un’estensione della coscienza collettiva che reclama il diritto al futuro e invoca PACE.

I manichini sono forme colorate, grazie alla tecnica usata quella del collage, rispecchiano una umanità intera a cui viene legato il messaggio pacifista unito al tessuto sociale e storico anche di Perugia.  L’artista ha personalizzato i manichini con simboli iconici: un bambino porta fiero gli stemmi del “1416”, rievocando la memoria storica cittadina, mentre una figura maschile imponente è rivestita dalle grafiche di “Umbria Jazz”, cuore pulsante dell’anima musicale locale, la bambina candida, mostra i profili dei monumenti più celebri della città. Questa scelta suggerisce che l’enorme bellezza, la storia, la musica e le meraviglie che ci circondano non solo di Perugia rappresentando i valori fondamentali che devono opporsi fermamente a ogni logica di distruzione.

Un impegno alla sensibilizzazione, un manifesto visivo potente, ribadendo che la cultura è l’unico vero antidoto capace di disarmare le menti e proteggere l’innocenza dei popoli. L’ingresso è libero. 

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