Tre teatri per Verdi, il Briccialdi apre settembre in musica

Tre teatri per Verdi, il Briccialdi apre settembre in musica

Terni, Rieti e Orvieto unite nel segno della musica verdiana

📌 FLASH NEWS – Il Conservatorio Briccialdi apre settembre nel segno di Giuseppe Verdi con tre concerti a Terni, Rieti e Orvieto. Sul palco solisti, orchestra e quattro formazioni corali dirette dal docente Massimo Gualtieri.


TERNI – Tre città e altrettanti teatri per riportare al centro della scena la musica di Giuseppe Verdi. Il Conservatorio Statale di Musica “Giulio Briccialdi” di Terni inaugura la programmazione musicale di settembre con un progetto dedicato al compositore, nel 125° anniversario della morte.

Il Concerto Verdiano 2026 sarà proposto in tre serate consecutive. La prima è in programma martedì 8 settembre alle 19 al Teatro Secci di Terni. Il giorno successivo, mercoledì 9 settembre, sempre alle 19, musicisti e cantanti saliranno sul palco del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti. La conclusione è prevista giovedì 10 settembre alle 21 al Teatro Mancinelli di Orvieto, dove l’appuntamento entrerà nel cartellone della decima edizione del Festival della Piana del Cavaliere.

Un grande progetto tra orchestra, solisti e formazioni corali

Al centro dell’iniziativa ci sono solisti, Coro e Orchestra del Conservatorio Briccialdi, affiancati da tre formazioni corali provenienti da altrettanti territori.

Parteciperanno il Coro San Francesco di Terni, diretto da Maria Cristina Luchetti, il Coro “Le voci di Alessandro Nisio” di Rieti, guidato da Angela Baek, e la Corale Polifonica San Giovanni di Bagnaia, in provincia di Viterbo, diretta da Maria Loredana Serafini.

La direzione dell’intero progetto è affidata a Massimo Gualtieri, docente del Conservatorio Briccialdi per Esercitazioni corali, Direzione di coro e composizione corale ed Esercitazioni orchestrali. Park Jiyoun sarà invece maestro collaboratore al pianoforte.

La scelta di coinvolgere realtà musicali differenti amplia la dimensione del progetto oltre i confini della città di Terni. L’obiettivo è costruire una formazione articolata nella quale orchestra, cantanti e cori possano affrontare insieme alcune delle pagine più rappresentative del repertorio verdiano.

Da Nabucco a I Lombardi, il viaggio nella musica di Verdi

Il programma attraverserà differenti periodi della produzione di Giuseppe Verdi, mettendo in evidenza soprattutto il rapporto tra la dimensione individuale dei personaggi e quella collettiva rappresentata dal coro.

L’apertura sarà affidata alla Sinfonia del Nabucco, una delle opere giovanili del compositore. Seguirà “O Signore, dal tetto natìo”, il coro dei crociati e dei pellegrini tratto da I Lombardi alla prima crociata.

Il percorso proseguirà con Il trovatore. Il soprano Silvia Belpassi interpreterà “Tacea la notte placida”, mentre il coro sarà protagonista di “Vedi! le fosche notturne spoglie”, la celebre scena dei gitani.

Il programma consentirà così di alternare pagine esclusivamente orchestrali, interventi corali e momenti affidati ai solisti, restituendo differenti aspetti del teatro musicale verdiano.

Rigoletto, La forza del destino e La traviata

Un’altra tappa sarà dedicata a Rigoletto. Il soprano Camilla Cardinali interpreterà “Caro nome che il mio cor”, mentre da La forza del destino arriverà “La vergine degli angeli”, affidata alla voce del soprano Rachele Barchi.

Spazio quindi a La traviata con “Parigi, o cara”, interpretato da Silvia Belpassi e dal tenore Giordano Ferri.

Nel programma troverà posto anche Macbeth, rappresentato da “Patria oppressa!”, il coro degli esuli scozzesi. Anche in questa pagina emerge quella dimensione collettiva che costituisce uno degli elementi portanti del progetto ideato dal Conservatorio ternano.

La costruzione del concerto permette infatti di osservare il modo in cui Verdi affida al coro non soltanto una funzione musicale, ma anche una presenza decisiva nello sviluppo dell’azione teatrale.

Il gran finale con il secondo atto de La traviata

La conclusione sarà affidata al Finale del secondo atto de La traviata, una grande scena d’insieme nella quale torneranno a convergere solisti, coro e orchestra.

Numerosi gli interpreti coinvolti nei diversi ruoli. Rachele Barchi sarà Violetta, Yin Jianong interpreterà Alfredo ed Ettore Nova vestirà i panni di Germont. Con loro saranno impegnati Sofia Lo Vacco nel ruolo di Flora, Lorenzo Giambenedetti come Gastone, Fabrizio Malgeri come Barone, Aris Tsavalias come Marchese e David Paccara come Dottore.

La scena conclusiva consentirà quindi di riunire le diverse componenti artistiche coinvolte nel progetto, portando sul palcoscenico la complessità del teatro verdiano attraverso l’interazione fra le voci dei personaggi, il coro e l’orchestra.

Tre territori riuniti attraverso il repertorio verdiano

La triplice iniziativa assume un valore particolare nel 2026, anno del 125° anniversario della scomparsa di Giuseppe Verdi, ma il progetto sviluppato dal Briccialdi punta anche sul rapporto tra formazione musicale e territori.

La partecipazione delle compagini corali di Terni, Rieti e Bagnaia consente infatti di costruire un’esperienza condivisa fra musicisti provenienti da realtà differenti. Un’impostazione che trova nel repertorio verdiano un terreno particolarmente adatto, considerando il peso attribuito dal compositore alle grandi scene collettive.

Il calendario scelto permette inoltre di portare lo stesso progetto in tre importanti teatri dell’Italia centrale nell’arco di appena tre giorni, collegando Terni, Rieti e Orvieto attraverso un’unica produzione musicale.

Ingresso libero a Terni e Rieti, ultima tappa a Orvieto

Il debutto è fissato per martedì 8 settembre alle ore 19 al Teatro Secci di Terni. L’ingresso sarà libero fino all’esaurimento dei posti disponibili.

La seconda esecuzione si terrà mercoledì 9 settembre alle ore 19 al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti, anche in questo caso con ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il viaggio verdiano si concluderà giovedì 10 settembre alle ore 21 al Teatro Mancinelli di Orvieto. La serata farà parte della decima edizione del Festival della Piana del Cavaliere e, diversamente dalle prime due date, sarà a pagamento. Informazioni e biglietti saranno disponibili attraverso i canali del Festival.

Tre appuntamenti consecutivi che segnano quindi la ripresa dell’attività musicale dopo l’estate e aprono il settembre del Conservatorio Briccialdi con un progetto costruito attorno alla musica, al teatro e alla dimensione corale dell’opera di Giuseppe Verdi.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*