Da Corciano al palco dell’Ariston: a 19 anni il cantante umbro si afferma tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo
di Antonella Valoroso
A soli 19 anni ha coronato un anno straordinario vincendo la categoria Nuove Proposte del Festival di Sanremo con il brano «Laguna», intensa power ballad che ha conquistato pubblico e giurie. Ma la musica, per Nicolò Filippucci, è prima di tutto una storia di famiglia. Nato a Castiglione del Lago e cresciuto a Corciano, a pochi chilometri da Perugia, Nicolò ha respirato note fin da bambino. La mamma, grande appassionata di canto e di cantautorato italiano, gli ha trasmesso l’amore per le parole e per l’interpretazione; il nonno – che non ha mai conosciuto – scriveva canzoni per lo Zecchino d’Oro; il fratello Jacopo si dedica alla musica elettronica.
La vittoria è arrivata attraverso il sistema di voto combinato – Televoto, Giuria della Sala Stampa Tv e Web e Giuria delle Radio – che ha premiato l’interpretazione viscerale di Nicolò e la forza emotiva del brano in cui racconta la fine di un amore tossico che lascia una scia di nostalgia e ferite aperte. “Sono contentissimo, non so cosa dire. -ha dichiarato a caldo sul palco dell’Ariston- Grazie davvero, grazie maestro, grazie orchestra, grazie a tutti, è un sogno, davvero”.
Momento simbolico della serata è stato l’abbraccio di Laura Pausini, che ha portato i due finalisti -Nicolò Filippucci e Angelica Bove- nel punto esatto del palco dove Pippo Baudo accompagnò lei nel 1993, quando vinse tra le Nuove Proposte con «La Solitudine». “Vi voglio vedere in giro per il mondo con la nostra musica italiana”, è stato il suo augurio, quasi un passaggio di testimone tra generazioni.
Per Filippucci, la vittoria a Sanremo Giovani rappresenta l’apice di un percorso in costante ascesa: dall’esperienza nel talent Mediaset Amici di Maria de Filippi all’apertura del concertone di Capodanno al Circo Massimo davanti a 70mila persone, fino al successo del primo EP Un’ora di follia. I suoi inediti Non mi dimenticherò, Yin e Yang e Cuore bucato hanno consolidato una fanbase sempre più ampia.
Laguna, che anticipa il nuovo progetto discografico in uscita in primavera, aveva già dato segnali importanti: a Natale ha superato il milione di streaming su Spotify, primo brano di un partecipante a Sanremo Giovani 2026 a raggiungere questo traguardo. Un risultato che conferma la sua capacità di unire intensità vocale e scrittura contemporanea.
Tra i miti internazionali del giovane artista umbro figurano Michael Jackson, Stevie Wonder e i Queen, mentre sul versante italiano i suoi punti di riferimento sono Giorgia, Tiziano Ferro, Marco Mengoni e Francesco Guccini, tanto amato dalla madre.
Il 13 aprile lo attende il suo primo live ai Magazzini Generali di Milano, nuova tappa di un viaggio appena iniziato ma che questa sera è esploso sul palco più importante d’Italia.

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