Musica, ascolto e identità nella seconda edizione del volume
📌 FLASH NEWS – Alberto Argirò presenta la seconda edizione 2026 di Lo Zen e il tiro della batteria, un volume dedicato al rapporto tra musica, ascolto, corpo e pensiero, con l’obiettivo di coltivare un’autentica identità musicale nel tempo.
La seconda edizione del libro di Alberto Argirò
“Lo Zen e il tiro della batteria” di Alberto Argirò torna nel 2026 con una seconda edizione, pubblicata attraverso Amazon KDP. Il volume viene presentato alla Prigione di San Francesco – Città del Cioccolato e propone una riflessione che parte dalla musica e dall’esperienza maturata attraverso uno strumento per affrontare temi legati alla consapevolezza, alla personalità e al rapporto tra dimensione professionale e umana.
Il punto di partenza dell’opera è l’esperienza del musicista. Suonare, nella prospettiva sviluppata nel libro, non coincide esclusivamente con la padronanza tecnica di uno strumento. Significa anche mettere in gioco se stessi, confrontarsi con le proprie caratteristiche personali e trasferirle nell’esecuzione musicale.
La musica diventa così uno spazio nel quale la personalità emerge direttamente. Nell’atto di suonare non esistono soltanto tecnica, preparazione ed esercizio, ma intervengono anche sensibilità, capacità di ascolto e relazione con ciò che circonda l’esecutore.
Un percorso che supera la sola tecnica musicale
Il libro non si rivolge esclusivamente a chi vuole diventare musicista o a chi già opera professionalmente nel settore. Alberto Argirò amplia il campo dei possibili lettori, rivolgendosi anche a chi è interessato all’arte e desidera approfondire il rapporto tra espressione individuale, creatività e consapevolezza.
La batteria costituisce il punto di osservazione dal quale prende forma un discorso più ampio. Il testo attraversa infatti argomenti differenti con l’obiettivo di individuare gli elementi che possono contribuire alla costruzione di una personalità musicale riconoscibile e autentica.
In questa prospettiva la tecnica individuale rimane importante, ma non rappresenta l’unico elemento sul quale costruire il percorso di un musicista. Il volume concentra l’attenzione soprattutto sulla maturazione personale e sulla capacità di comprendere il proprio rapporto con lo strumento e con la musica.
Lo Zen come ascolto tra corpo e pensiero
Il riferimento allo Zen, presente fin dal titolo, accompagna l’idea di un percorso fondato sull’ascolto e sulla relazione tra corpo e pensiero. Il musicista è chiamato a sviluppare una maggiore coscienza di ciò che avviene mentre suona, andando oltre l’esecuzione intesa come semplice successione di gesti tecnici.
Il rapporto con il suono assume quindi un ruolo centrale. A questo si aggiungono la relazione con gli altri musicisti e quella con l’ambiente nel quale l’esperienza musicale prende forma. Sono dimensioni che, secondo l’impostazione del libro, partecipano alla crescita dell’esecutore e contribuiscono alla costruzione di una consapevolezza più completa.
Suono, corpo, pensiero e ascolto vengono messi in relazione all’interno di un itinerario che punta a far emergere non soltanto il musicista, ma anche la persona che utilizza lo strumento come mezzo espressivo.
La musica come esposizione della propria personalità
Uno degli aspetti sviluppati nel volume riguarda il carattere diretto dell’esperienza musicale. Vivere nella musica comporta infatti la necessità di esporsi e di manifestare attraverso l’esecuzione una parte della propria identità.
Il momento in cui si suona diventa, in questa visione, un’esperienza senza mediazioni. La personalità dell’esecutore entra nel rapporto con lo strumento e si traduce nel modo in cui viene prodotto e organizzato il suono.
Da questa impostazione nasce la ricerca di una consapevolezza musicale capace di andare oltre la preparazione tecnica. Il percorso proposto da Alberto Argirò invita a osservare ciò che accade durante l’esecuzione, il rapporto instaurato con gli altri e il modo in cui il musicista interagisce con lo spazio nel quale opera.
Una guida rivolta anche agli appassionati d’arte
La seconda edizione di “Lo Zen e il tiro della batteria” mantiene quindi una prospettiva trasversale. L’argomento centrale resta la musica, ma le riflessioni sviluppate possono interessare anche un pubblico che non pratica professionalmente uno strumento.
Il testo propone consigli e indicazioni finalizzati alla ricerca di un approccio personale. L’obiettivo è favorire un processo nel quale ogni musicista possa costruire progressivamente una propria identità, senza limitarsi alla riproduzione di modelli esclusivamente tecnici.
La ricerca dell’autenticità diventa così uno dei fili conduttori del volume. L’arte viene osservata come esperienza che coinvolge integralmente chi la pratica, mettendo in relazione capacità individuali, ascolto, pensiero e rapporto con gli altri.
Dalla batteria a una riflessione più ampia sull’arte
Il percorso delineato da Alberto Argirò parte dunque dalla batteria, ma progressivamente si estende a una riflessione sulle possibilità offerte dalla musica come forma di conoscenza e di espressione.
Il libro cerca di avvicinare il lettore alle domande che accompagnano la crescita di un musicista: quale rapporto costruire con il proprio suono, come ascoltare gli altri, come sviluppare una personalità riconoscibile e quale ruolo attribuire alla consapevolezza durante l’esecuzione.
La seconda edizione 2026, pubblicata su Amazon KDP, raccoglie queste esperienze in un itinerario nel quale la pratica musicale viene affiancata dalla ricerca personale. Il risultato è un testo che utilizza la batteria e la musica come punto di partenza per affrontare il rapporto tra tecnica, identità, ascolto e dimensione umana, estendendo la riflessione al legame più generale tra individuo, arte e vita quotidiana.
Presentazione del libro “Lo Zen e il tiro della batteria”
di Alberto Argirò
Prigione di San Francesco – Città del Cioccolato
10 settembre 2026 Città del Cioccolato
ore 17,00 ore 18.30
Il volume raccoglie esperienze maturate attraverso la pratica e la vita musicale.
Al centro del libro c’è il rapporto tra musicista, strumento e identità personale.
La riflessione supera la sola tecnica per concentrarsi sulla consapevolezza.
Lo Zen diventa un percorso di ascolto e relazione tra corpo e pensiero.
Il testo affronta anche il rapporto con il suono e con gli altri musicisti.
L’obiettivo è favorire la costruzione di una personalità musicale autentica.
Il libro è rivolto a musicisti, aspiranti professionisti e appassionati d’arte.
La musica viene raccontata come esperienza professionale, umana ed espressiva.
La seconda edizione è stata pubblicata nel 2026 attraverso Amazon KDP.

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