Historia, tango e riscatto sul palco abruzzese di Cabbia di Montereale

Historia, tango e riscatto sul palco abruzzese di Cabbia di Montereale
ph Abruzzosera

Musica, danza e teatro narrano riscatto e libertà, a Cabbia.

📌 FLASH NEWS – Historia arriva il 16 agosto alle 21 in Piazza San Rocco a Cabbia di Montereale. Musica, danza e narrazione raccontano la storia di Esteban, tra emigrazione, identità, riscatto e dignità della donna. Ingresso gratuito. Evento


Musica dal vivo, narrazione e danza si incontrano a Cabbia di Montereale, in provincia dell’Aquila, per raccontare una vicenda di migrazione, identità ed emancipazione. Domenica 16 agosto, alle ore 21, Piazza San Rocco ospiterà “Historia. Una storia di migrazione e amorə”, spettacolo a ingresso gratuito inserito nel programma delle manifestazioni organizzate per i festeggiamenti del Santo Patrono.

Il format – come riporta il sito Abruzzosera – porta sul palco una storia ambientata nella Buenos Aires degli anni Trenta, nei luoghi e nelle atmosfere legate alla nascita e alla diffusione del tango. Al centro dello spettacolo c’è il percorso di una donna emigrata alla ricerca di una vita migliore, costretta a confrontarsi con l’abbandono, la povertà, i pregiudizi e una società nella quale gli spazi di libertà femminile sono fortemente limitati.

Un racconto costruito tra musica, parole e passi a due

“Historia” nasce da un’idea del maestro Daniele Bocchini, con la produzione di Silvia Ferrari TGC Eventi e la distribuzione di Equipe Eventi. La formula scelta unisce differenti linguaggi artistici. La musica accompagna la narrazione, mentre la danza diventa parte integrante della vicenda e contribuisce a rappresentare emozioni, conflitti e trasformazioni della protagonista.

La storia viene sviluppata attraverso musica, canto, interpretazione scenica e passi a due, con un repertorio che attraversa epoche e generi differenti. La costruzione musicale parte dalle sonorità latine e dalla tradizione che fa da sfondo all’ambientazione argentina, per arrivare anche a brani appartenenti al panorama pop internazionale.

Nel repertorio figurano composizioni legate a Carlos Eleta Almaran, Miguel Matamoros e Isolina Carrillo, insieme alla poesia musicale di autori e interpreti come Carlos Gardel, Osvaldo Farrés, Astor Piazzolla e Pablo Beltrán Ruiz. Il percorso arriva quindi alle sonorità internazionali di Sting e Cher e alla musica di Pino Daniele.

Samuel Peron e Veera Kinnunen protagonisti della danza

L’atmosfera ricostruita è quella di una milonga d’altri tempi, spazio nel quale musica e danza accompagnano lo sviluppo della vicenda. Le coreografie sono affidate ai maestri Samuel Peron e Veera Kinnunen, chiamati a tradurre attraverso il movimento i passaggi centrali del racconto.

Alla componente coreografica si affianca la voce di Stefania Caracciolo, mentre l’accompagnamento viene eseguito dal vivo da una formazione composta da cinque musicisti professionisti.

Sul palco suoneranno Daniele Bocchini al trombone, Marco Postacchini al sax e al flauto, Enzo Proietti al pianoforte e alla fisarmonica, Graziano Brufani al contrabbasso e Leonardo Ramadori alle percussioni. Marco Postacchini firma inoltre gli arrangiamenti musicali.

L’interazione fra gli interpreti permette allo spettacolo di svilupparsi senza affidare il racconto a un solo linguaggio. Parola, musica e danza procedono insieme, ricostruendo progressivamente il percorso umano della protagonista e l’ambiente nel quale è costretta a muoversi.

Esteban e il viaggio verso Buenos Aires

Il nucleo narrativo di “Historia” ruota intorno a Esteban, protagonista e voce narrante dello spettacolo. È una donna che decide di affrontare un viaggio oltreoceano insieme all’uomo che ama, spinta dalla speranza di costruire una vita migliore lontano dalla propria terra.

Una volta raggiunta la destinazione, però, la prospettiva cambia radicalmente. Esteban viene abbandonata e rimane sola a Buenos Aires, trovandosi a vivere in una realtà segnata dalla povertà e dal degrado dei conventillos.

La città che incontra è enorme e sconosciuta. È inoltre un ambiente profondamente condizionato dai pregiudizi nei confronti delle donne. In questo contesto Esteban entra in contatto con una musica nuova, caratterizzata dall’incontro tra ritmi diversi e capace di attraversare gli spazi della città.

Quelle sonorità si ascoltano durante il giorno nelle strade e, nelle ore notturne, animano le milonghe. È proprio la musica a esercitare sulla protagonista un richiamo destinato a modificare il corso della sua esperienza.

Il travestimento e la ricerca della libertà

Per Esteban nasce però un ostacolo determinante. Quel mondo musicale è precluso alle donne. Per riuscire a entrarvi e avere la possibilità di esprimere il proprio talento, la protagonista sceglie quindi di travestirsi da uomo.

Il travestimento diventa uno strumento attraverso il quale conquistare uno spazio di libertà che altrimenti le sarebbe negato. Allo stesso tempo, però, la scelta comporta un prezzo personale: per poter manifestare il proprio talento, Esteban deve rinunciare alla possibilità di mostrare pienamente la propria identità.

È da questa contraddizione che prende forma uno degli elementi centrali dello spettacolo. Il conflitto interiore genera un ritmo, un ostinato musicale che diventa la base sulla quale sviluppare il racconto, costruire l’improvvisazione melodica e accompagnare il movimento dei ballerini.

Migrazione, identità e dignità della donna

La vicenda ambientata nella Buenos Aires degli anni Trenta permette a “Historia” di affrontare questioni che mantengono una dimensione contemporanea. La nostalgia dell’emigrato e la ricerca della propria identità costituiscono due dei temi che attraversano il percorso della protagonista.

A questi si affiancano il tema dell’uguaglianza di genere, la dignità della donna e la difficoltà di affermare liberamente le proprie capacità in una società caratterizzata da forti discriminazioni.

Il talento e la passione assumono così un ruolo decisivo. Per Esteban non rappresentano soltanto una forma di espressione personale, ma diventano strumenti di emancipazione e di sopravvivenza in una realtà nella quale le possibilità concesse alle donne sono fortemente condizionate.

Canto, danza, musica dal vivo e interpretazione scenica vengono utilizzati per accompagnare il pubblico attraverso questi differenti livelli del racconto, mantenendo al centro la vicenda umana della protagonista.

Appuntamento il 16 agosto in Piazza San Rocco

Lo spettacolo sarà proposto domenica 16 agosto alle ore 21 in Piazza San Rocco, a Cabbia di Montereale, nell’Aquilano. L’ingresso sarà gratuito.

L’appuntamento rientra nel cartellone degli eventi organizzati in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono e porterà nella piazza del paese un allestimento costruito sull’incontro fra spettacolo musicale, danza e racconto teatrale.

Con la vicenda di Esteban, “Historia. Una storia di migrazione e amorə” propone così una narrazione ambientata nel passato ma sviluppata intorno a temi quali emigrazione, libertà personale, identità, dignità femminile e riscatto, affidandone il racconto alla musica dal vivo, alle voci e alle coreografie.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*