Galleria nazionale dell’Umbria: le mostre da visitare
PERUGIA, 12 gennaio 2026 – Si avvia alla conclusione una delle stagioni espositive più ricche per il polo museale umbro. Resta infatti solo una settimana per visitare due dei percorsi più apprezzati della Galleria Nazionale dell’Umbria: l’antologica dedicata a Mimmo Paladino e l’indagine fotografica di Luigi Spina. Entrambe le rassegne chiuderanno ufficialmente i battenti il prossimo 18 gennaio 2026, lasciando spazio a nuove programmazioni, ma segnando fino all’ultimo giorno un punto di riferimento per l’arte contemporanea e la fotografia d’autore nel cuore della regione.
Il progetto su Paladino, curato da Costantino D’Orazio e Aurora Roscini Vitali, ha rappresentato un esperimento di mostre diffuse unico nel suo genere, coinvolgendo non solo Perugia ma anche le sedi di Spoleto e Gubbio. La rassegna ripercorre mezzo secolo di attività del maestro della Transavanguardia, muovendosi con estrema fluidità tra i disegni concettuali degli esordi, il ritorno prepotente alla figurazione e le monumentali installazioni scultoree. Per favorire la fruizione completa di questo viaggio artistico, è ancora disponibile il biglietto unico da 15 euro che permette l’accesso alla Galleria Nazionale, alla Rocca Albornoz di Spoleto e al Palazzo Ducale di Gubbio.
Parallelamente, la Sala 39 del museo perugino ospita “L’Umbria di San Francesco” di Luigi Spina. Il fotografo ha saputo cristallizzare la spiritualità dei luoghi francescani attraverso uno sguardo rigoroso, capace di restituire la sacralità del paesaggio umbro e dei contesti urbani legati al Poverello. Questo progetto non è solo un’esposizione temporanea, ma segna l’inaugurazione di una nuova sezione della collezione permanente dedicata alla fotografia, confermando la volontà della Galleria di aprirsi a linguaggi visivi moderni e contemplativi.
Mentre Paladino e Spina salutano il pubblico, prosegue invece fino al 6 aprile 2026 la mostra “Papaveri rossi” di Mario Giacomelli presso la Camera Oscura. In questo spazio è possibile ammirare opere inedite degli anni Sessanta e una rarissima versione a colori dei celebri “pretini”, un omaggio che il fotografo marchigiano dedicò ad Alberto Burri. Il percorso traccia un legame profondo tra l’astrazione fotografica e l’informale italiano, offrendo una chiave di lettura preziosa per comprendere l’evoluzione dell’estetica visiva del secondo Novecento.
Per incentivare il ritorno dei visitatori, la Galleria promuove la GNUcard, la tessera annuale che a un costo contenuto di 25 euro garantisce ingressi illimitati e vantaggi esclusivi. Fino al 18 gennaio, i possessori della card potranno usufruire delle nuove audioguide al prezzo speciale di 3 euro. Il servizio offre due narrazioni distinte: una dedicata agli adulti, incentrata su 30 capolavori della collezione, e una ludica per i bambini, pensata per guidare i più piccoli alla scoperta di dettagli naturali e animali nascosti tra le tele del museo.
Con la biglietteria aperta dalle 8.30 alle 18.30, la Galleria Nazionale dell’Umbria invita cittadini e turisti a non perdere questa ultima occasione di confronto con l’arte contemporanea, prima che le sale vengano riallestite per i prossimi appuntamenti della primavera 2026.

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