Il piacere dell’onestà apre le stagioni teatrali umbre

Il piacere dell’onestà apre le stagioni teatrali umbre

Pirandello torna in scena con Pattavina e un cast d’eccellenza

Con tre appuntamenti consecutivi, Luigi Pirandello torna a parlare al pubblico umbro attraverso uno dei suoi testi più intensi: Il piacere dell’onestà. Lo spettacolo, prodotto dalla compagnia teatrale ABC, inaugura le stagioni 2025/2026 dei teatri di Magione, Gubbio e Marsciano, portando in scena un cast affiatato e una regia che punta dritta al cuore del dramma umano.

Il debutto è previsto per martedì 11 novembre alle 21 al Teatro Mengoni di Magione, seguito dalla prima stagionale del Teatro Luca Ronconi di Gubbio mercoledì 12 novembre alle 21, e dalla serata inaugurale del Teatro Concordia di Marsciano giovedì 13 novembre alle 20.45.

A guidare la compagnia è Pippo Pattavina, attore e regista che da anni si confronta con la scrittura pirandelliana, restituendone la tensione morale e la lucidità psicologica. Accanto a lui, un gruppo di interpreti già rodati nel repertorio del drammaturgo siciliano: Francesca Ferro, Debora Bernardi, Riccardo Maria Tarci, Giampaolo Romania, Aldo Toscano, Giuseppe Parisi e Anastasia Caputo.

Il testo, tra i più emblematici dell’autore, mette in scena il conflitto tra ciò che si mostra e ciò che si è, tra la maschera sociale e la verità interiore. Pattavina ne evidenzia la modernità, accentuando il fragile equilibrio tra morale e desiderio, e offrendo al pubblico una lettura che non si limita alla fedeltà letteraria, ma cerca il dialogo con il presente.

Come sottolinea il regista Guglielmo Ferro, Il piacere dell’onestà è un’occasione per interrogarsi sull’identità, sulla menzogna e sulle convenzioni che regolano la vita borghese. In un tempo in cui verità e trasparenza sembrano valori in crisi, lo spettacolo diventa uno specchio che invita alla riflessione, alla ricerca di autenticità, alla riscoperta di un’etica personale.

La scelta di aprire le stagioni teatrali con questo titolo non è casuale: si tratta di un gesto culturale che afferma la centralità del pensiero critico e della parola scenica come strumenti di consapevolezza. Il pubblico è chiamato non solo a osservare, ma a partecipare emotivamente, a lasciarsi provocare da un testo che, pur scritto oltre un secolo fa, conserva intatta la sua forza.

Per informazioni e prenotazioni, è attivo il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria al numero 075 57542222, disponibile nei giorni feriali dalle 17 alle 20. I biglietti sono acquistabili anche online sul sito ufficiale .

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