Il volume sul maestro aeropittore sarà presentato a Perugia
Perugia, 30 marzo 2026 – Il capoluogo perugino si prepara a onorare una figura cardine delle avanguardie storiche del Novecento, attraverso una nuova pubblicazione scientifica di alto profilo, come riporta il comunicato stampa di Francesca Duranti.
L’incontro si terrà giovedì 2 aprile 2026, alle ore 18:00,nel salone di Apollo del Museo civico di Palazzo della Penna – Centro per le Arti Contemporanee (Via Prospero Podiani, 11) a Perugia per il debutto del volume “Gerardo Dottori. Futurista aeropittore”. L’opera, curata da Massimo Duranti, con testi di: Andrea Baffoni, Antonella Pesola, Francesca Duranti e pubblicata da Gangemi Editore in sinergia con gli Archivi Gerardo Dottori. Questo strumento di studio aggiornato ricostruisce minuziosamente la traiettoria intellettuale del maestro perugino, offrendo una sintesi critica necessaria per comprendere l’evoluzione del paesaggio moderno. L’appuntamento vedrà la partecipazione del vicesindaco Marco Pierini e di accademici come Giovanni Luca Delogu e Roberto Segatori, pronti a sviscerare l’influenza di Dottori sulla cultura visiva globale.

La monografia scava nell’anima ribelle di un artista che, fin dal 1912, scelse di sfidare i dogmi dell’Accademia di Belle Arti di Perugia. Dottori passò paradossalmente dal ruolo di contestatore a quello di direttore della medesima istituzione, segnando un’epoca di profondo rinnovamento didattico. Il testo mette in luce il periodo della guerra e l’esperienza come paroliberista, fasi cruciali in cui il pittore affinò la sua sensibilità verso il dinamismo della natura che lo portarono a essere considerato, accanto a figure del calibro di Balla e Boccioni, uno dei pilastri fondamentali del movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti.
Il fulcro della pubblicazione risiede nell’analisi del contributo innovativo di Dottori alla nascita dell’aeropittura. Fu tra i primi a intuire come il volo potesse offrire prospettive inedite, capaci di trasfigurare il territorio umbro in visioni sferiche e vorticose. Insieme a Fillia, il maestro perugino ideò anche l’arte sacra futurista, dimostrando una versatilità rara nel coniugare la spiritualità con la velocità meccanica.
Il libro documenta minuziosamente la sua attività romana accanto a Marinetti e la sua partecipazione costante alle Biennali di Venezia e alle Quadriennali di Roma tra gli anni Venti e Quaranta. Grazie al lavoro di Beatrice Falcione e Rachele Chiarelli, il volume offre un apparato iconografico e bibliografico senza precedenti, rendendolo un riferimento essenziale per collezionisti e studiosi.
La figura di Gerardo Dottori gode oggi di una rinnovata fortuna critica, consolidata da importanti rassegne che hanno toccato il Guggenheim Museum di New York e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Il volume raccoglie testimonianze di personalità di spicco come Bruno Vespa, Massimo Giletti e Costantino D’Orazio, a conferma di quanto la sua eredità artistica sia ancora pulsante nel dibattito culturale odierno. Attraverso saggi che spaziano dalla critica d’arte alla sociologia, la monografia evidenzia come il pittore umbro sia riuscito a esportare la propria visione del mondo in Europa e negli Stati Uniti, mantenendo sempre un legame viscerale con le sue origini.
La presentazione a Perugia rappresenta dunque un momento di restituzione alla cittadinanza di un patrimonio estetico che continua a influenzare il modo in cui percepiamo lo spazio e il tempo. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Commenta per primo