Antigone non muore: il mito rivive nel Todi Festival

Antigone non muore: il mito rivive nel Todi Festival
credits: Azzurra Primavera

Clara Galante porta la sua Antigone in Prima Nazionale

Sabato 6 settembre 2025, alle ore 18.30, nel Chiostro San Fortunato di Todi, A.M.A Factory, in collaborazione con il Mythos Troina Festival, presenta Clara Galante con lo spettacolo “Antigone non muore”, ideato dalla stessa Galante e basato sul testo di Elvira Buonocore, come scrive la fonte nel comunicato ufficiale.

Lo spettacolo, che debutta in Prima Nazionale dopo il lancio al Mythos Troina Festival in Sicilia lo scorso 31 luglio, offre una reinterpretazione profonda del mito di Antigone. La protagonista, sopravvissuta al destino tragico che la storia classica le attribuisce, emerge come figura viva e in continua metamorfosi, sfidando i limiti della temporalità e della memoria collettiva.

In questa riscrittura, Clara Galante esplora la possibilità di un futuro diverso per Antigone, mostrando un personaggio che ha attraversato il dolore e la prigionia e che, pur segnata dal tempo, mantiene la propria determinazione e il desiderio di libertà. Antigone non muore indossa la maschera dell’età, ma resta tra noi, incarnando la resilienza e la forza di chi si oppone a un destino imposto.

Il testo mette in luce la trasmissione intergenerazionale della sofferenza, che si propaga dai genitori ai figli come una maledizione silenziosa. Antigone, in dialogo con il mondo esterno, percorre il proprio albero genealogico segnato da morte e dolore, cercando di liberarsi dalle colpe ereditarie e dai vincoli familiari, pronta a riscrivere la propria storia.

La produzione integra l’elaborazione drammaturgica, la regia e i costumi firmati dalla stessa Galante, con musiche di Christian Lavernier, Jacopo Baboni Shilingi e Clara Galante e movimenti scenici curati da Gioele Coccia. Lo spettacolo, come evidenziato dalla fonte del comunicato, invita il pubblico a confrontarsi con il mito in una chiave di contemporaneità, mostrando una Antigone che non è solo figura eroica o simbolica, ma essere umano in trasformazione.

Secondo le note di Clara Galante, l’idea centrale è restituire a Antigone un’esistenza che si estende oltre il mito. La protagonista cresce, muta, diventa parte integrante della natura, trasformando il corpo in corteccia e radici, unendo la dimensione umana con quella vegetale. Il tempo non cancella la sua presenza, ma la trasforma, rendendo visibile il passaggio dall’adolescenza all’età avanzata, dalle ossessioni giovanili alla saggezza accumulata.

Il lavoro drammaturgico di Elvira Buonocore, vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti, sostiene la profondità della narrazione, dando voce a un’antica eroina con sensibilità moderna. Antigone diventa un ponte tra vivi e morti, tra passato e presente, tra il mito e la realtà contemporanea, consentendo al pubblico di riflettere sulle scelte, la libertà e la forza interiore.

Clara Galante, diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, porta nel progetto tutta la sua esperienza internazionale e nazionale, frutto di collaborazioni con registi come Luca Ronconi e Peter Brook, e tournée nei principali teatri antichi, da Siracusa a Pompei, fino al debutto negli Stati Uniti e in Corea. La sua competenza come attrice, regista e cantante conferisce al lavoro una prospettiva artistica completa e intensa, come riportato nel comunicato ufficiale.

L’opera affronta anche la dialettica tra obbligo e scelta personale, prendendo spunto dai versi originali di Sofocle (524-525), dove Creonte ammonisce Antigone. In questa rivisitazione, tuttavia, la protagonista prende in mano il proprio destino, ridefinendo l’epilogo e liberandosi dal controllo esterno.

Oltre alla dimensione narrativa, lo spettacolo propone un percorso sensoriale e scenico, in cui costumi, musica e movimenti coreografici dialogano con la storia, sottolineando la trasformazione interiore e fisica di Antigone. La protagonista, pur incastrata nella ciclicità del mito tebano, riesce a emergere come figura autonoma e riconoscibile, in una fusione tra arte drammatica e riflessione umana.

La fonte del comunicato evidenzia l’obiettivo di Galante: mostrare Antigone non come effige di marmo, monumento o simbolo immobile, ma come essere umano autentico, esposto al tempo e ai cambiamenti, in costante metamorfosi. La narrazione mette in luce la lotta interiore, la resilienza e la determinazione a spezzare i vincoli del passato e a cercare la propria libertà.

Il Todi Festival, attraverso la presentazione di questo spettacolo, conferma l’impegno nella promozione di produzioni di alta qualità, capaci di coniugare tradizione e innovazione, teatro classico e sperimentazione contemporanea, come scrive la fonte nel comunicato. La scelta di collocare lo spettacolo nel Chiostro San Fortunato valorizza lo spazio storico, creando un dialogo tra architettura e performance.

Clara Galante, con la sua esperienza didattica e artistica, continua a formare e influenzare generazioni di attori e performer, mentre collabora con musicisti, compositori e teatri internazionali, confermando una visione interdisciplinare che arricchisce la scena contemporanea.

Il pubblico del Todi Festival sarà chiamato a vivere un’esperienza intensa, non solo assistendo a una rappresentazione teatrale, ma entrando in contatto con una narrazione che fonde mito e realtà, memoria e futuro, dolore e resilienza. La scelta di mostrare Antigone come figura viva e trasformata consente una lettura originale e profonda del mito.

Come scrive la fonte nel comunicato, la produzione sottolinea il valore universale e senza tempo della figura di Antigone, capace di parlare a chiunque desideri riflettere sulle proprie radici, sui legami familiari e sulle possibilità di riscatto personale, trasformando il teatro in spazio di riflessione e partecipazione emotiva.

Per informazioni, la biglietteria del Todi Festival si trova presso il Teatro Comunale in Via Giuseppe Mazzini 15, con contatti telefonici e email disponibili sul sito ufficiale www.todifestival.com, come indicato dalla fonte del comunicato. L’ufficio stampa, coordinato da Carla Fabi e Roberta Savona, è a disposizione per ulteriori dettagli.

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