Umbria Jazz chiude con un po’ di malcontento a causa di Lauryn Hill

La cantante sale sul palco dell'Arena alle 23,48 dopo un'ora di musica mixata da dj Reborn

Umbria Jazz chiude con un po' di malcontento a causa di Lauryn Hill

Umbria Jazz chiude con un po’ di malcontento a causa di Lauryn Hill

di Luana Pioppi 

Ore 22, 48 è dj Reborn ad aprire la seconda parte dell’ultimo concerto dell’edizione 2019 di Umbria Jazz ed improvvisamente il pubblico dell’Arena del Santa Giuliana si alza e balla. Ma c’è anche quella parte che si chiede dove è Ms. Lauryn Hill, l’artista per cui hanno pagato il biglietto. Dopo oltre mezz’ora, al mixaggio di “Tu vuo fa’ l’americano”, si comincia a sentire qualche fischio dal pubblico. Da qualche minuto i presenti hanno cominciato a prendere d’assalto anche i social. Nella pagina Facebook di Umbria Jazz fioccano messaggi indignati. Qualcuno, ad esempio, scrive: “È vergognoso! Abbiamo pagato e fatto km per esser qui e devo sentire un dj metter su l’ultima hit di Giusy Ferreri!! Abbiamo pagato per la musica dal vivo! È una vergogna! Rivoglio i miei soldi! E la musica quella vera!”. Oppure: “Ma non vi vergognate di mettere questa cazzo di musica!? Sono più di 20 min che c’è sta robaccia e manco l’ombra di Ms. Lauryn Hill. Adesso ‘tu vuo fa’ l’americano’, ditemi che mi rappresenta?”. Ed ancora: “Concerto vergognoso! Non ho pagato per sentire una deejay, ma per Lauryn Hill!!! Inoltre le persone sono tutte in piedi e regna l’anarchia. Preparate i rimborsi!”. Certo è che questa edizione di Umbria Jazz – tra le migliori di questi ultimi anni in termine di consensi – non si meritava una chiusura tra lamenti e fischi del pubblico.

Ore 23,48 – dopo ben un’ora dall’inizio della dj – Laurent Hill sembra essere salita sul palco. Vestita con un lungo abito e grandi orecchini bianchi (era appena arrivata all’Arena con una macchina), ha cominciato la sua esibizione ma il popolo social non si placa e continua a scrivere nella pagina Facebook del festival frasi del tipo: “Dai che Lauryn Hill inizia adesso e i biglietti ce li rimborsate lo stesso”. Lei continua a cantare ma gli applausi del pubblico continuano ad essere pochi e poco calorosi.

A questo punto poco importa se Ms. Lauryn Hill è una delle personalità artistiche che hanno maggiormente caratterizzato il passaggio del millennio. Solo dopo oltre 20 minuti di concerto il pubblico comincia ad applaudirla con calore. La voce c’è, lo stile pure e le persone presenti sembrano essersi dimenticate la lunga attesa. Alla fine è stato un concerto non entusiasmante, tra alti e bassi. Hill, ad esempio, non ha eccelso nella sua interpretazione di uno dei cavalli di battaglia di Gloria Gaynor, “I love you baby”. Un contributo sotto tono alla cantante statunitense nota per i suoi brani disco e pop. Bella, invece, la sua “The Miseducation of Lauryn Hill”. Alti e bassi, quindi, per in concerto atteso da molti.

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