Siringhe infilzate in un tronco d’albero a Fontivegge di Perugia [Foto]

Siringhe infilzate in un tronco d'albero a Fontivegge di Perugia
foto dal post di Lorenzo Brunetti Progetto Fontivegge

Siringhe infilzate in un tronco d’albero a Fontivegge di Perugia L’immagine l’abbiamo presa da uno dei membri del gruppo Facebook, Progetto Fontivegge, sono due siringhe infilzate nel tronco di un albero. Fatto che non è sfuggito certo ai cittadini della zona. Due mattine, la foto è stata postata da Lorenzo Brunetti esattamente alle 29 agosto ore 18:28.

Lapidario Brunetti: “Droga padrona!“, e non potrebbe essere diversamente. E ringrazia l’operatore della Gesenu “costretto” a dover pulire “reperti” simili.

Nel gruppo tante altre note che richiamano il disagio che vivono i cittadini di uno dei più popolosi quartieri della città. Un post, quello di Giulietto Albioni – da sempre impegnato nella lotta per richiamare l’attenzione delle varie amministrazioni comunali che si sono succedute sull’area della stazione – rilancia la notizia di un pusher, invalido, “beccato” tre volte e dice: “Che si aspetta a rimandarlo a calci in culo a casa sua?Vorrei chiederlo a chi lo ha rimesso fuori per due volte in un mese e sono curioso di vedere questa volta come va a finire!”.

Gli fanno eco: “Sicuramente ci sarà qualche legge che non permette di trattenere i disabili per i reati minori“, oppure: “Si, lo vedo girare alla stazione, dovrebbe avere i documenti in regola, non conosciamo la sua documentazione, se è sposato con un italiana non si può espellere!!!”.

Il quartiere, insomma, chiede maggiore attenzione. E’ un’area, soprattutto di notte, che non è il caso di frequentare, “off limits” e di giorno somiglia, a volte, ad una sorte di corte dei miracoli. Problema vecchio, come il mondo, ci dice un nostro lettore. Sì. d’accordo è vero, non è colpa di questa Amministrazione comunale, ma è anche vero che ognuno, una volta che è al comando si dovrebbe far carico di rispettare gli impegni presi. E se non andiamo errati, Fontivegge era nel programma elettorale. Al di là di questo, però, l’emergenza c’era e tale resta.

C’è chi chiede anche – e non è poco – un po’ più di pulizia.

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