Madre a processo per maltrattamenti e lesioni su figlio

La donna accusata di aver causato gravi danni al bimbo di un anno

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Madre a processo per maltrattamenti e lesioni su figlio

Madre a processo – La madre del bambino che nel maggio 2022 giunse in ospedale in gravi condizioni è stata rinviata a giudizio, insieme a due connazionali, con l’accusa di abbandono di minore, lesioni gravissime e maltrattamenti. Il piccolo, all’epoca di un anno, venne ricoverato in stato di ipotermia e con il cranio fratturato, oltre a presentare evidenti segni di precedenti traumi. La decisione è stata presa dal Gip Valerio D’Andria al termine dell’udienza preliminare. Il processo inizierà il 7 ottobre 2025.

Secondo l’accusa, rappresentata dal procuratore aggiunto Giuseppe Petrazzini, i tre imputati sono ritenuti responsabili delle gravissime lesioni che il bambino avrebbe subito durante i primi mesi di vita, violenze che hanno compromesso in modo permanente la sua capacità cognitiva e motoria. Il piccolo, infatti, non avrà mai più la possibilità di ragionare normalmente né di camminare o stare eretto.

La madre, una donna di origine nigeriana, ha perso la patria potestà del figlio e non ha più potuto rivederlo dopo il ricovero in ospedale. Se riconosciuta colpevole, potrebbe affrontare una pena fino a 15 anni di reclusione. Le indagini hanno rivelato dettagli agghiaccianti, tra cui prove video recuperate dai dispositivi informatici, che mostrano la donna infliggere al bambino maltrattamenti fisici. In particolare, il piccolo veniva ripetutamente schiaffeggiato, sculacciato e strattonato con violenza, provocandogli fratture alle spalle. L’obiettivo della madre era farlo camminare prima del tempo, causando danni permanenti alla sua salute.

La situazione è peggiorata quando il bambino è stato affidato temporaneamente a una coppia di amici, marito e moglie, i quali avrebbero avuto la custodia del piccolo nel momento in cui si verificò un incidente tragico. Il bambino, infatti, cadde da una notevole altezza mentre si trovava con loro, subendo danni ancora più gravi. I tentativi di rianimazione, effettuati immergendolo in acqua fredda, furono inefficaci e portarono a un ulteriore peggioramento delle sue condizioni.

Gli avvocati di parte civile, tra cui Stefano Tentori Montalto, hanno sottolineato come le lesioni subite dal bambino abbiano segnato in modo irreversibile la sua vita, privandolo della possibilità di una normale crescita fisica e mentale. L’inchiesta ha messo in luce non solo i segni di maltrattamenti fisici, ma anche le ripercussioni psicologiche che il piccolo continuerà a subire per il resto della sua esistenza.

Il caso ha scosso la comunità locale di Perugia, dove l’intera vicenda è stata seguita con grande attenzione. Le indagini sono state approfondite, anche grazie all’intervento di esperti informatici che hanno recuperato video che la madre aveva tentato di cancellare, ma che sono stati poi usati come prove cruciali nel processo. In particolare, uno dei video mostra chiaramente la donna mentre infligge violenze fisiche al figlio, con il chiaro intento di costringerlo a camminare, anche se il suo sviluppo fisico non lo consentiva.

La coppia di amici della madre, accusata di negligenza, dovrà rispondere delle sue azioni che hanno contribuito ad aggravare la situazione. La loro custodia temporanea, che avrebbe dovuto garantire sicurezza al bambino, si è invece trasformata in un altro capitolo tragico di una storia già segnata dalla violenza e dall’abbandono.

L’udienza preliminare ha chiuso un’importante fase investigativa, ma ora l’attenzione si sposterà al processo che inizierà a ottobre, con l’attesa di giustizia per un bambino che, a causa dei maltrattamenti subiti, dovrà affrontare una vita di difficoltà e sofferenza.

I video

 

 

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